ONU: crisi politica delle Maldive potrebbe peggiorare

Pubblicato il 9 febbraio 2018 alle 16:28 in Asia Maldive

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Il Consiglio di sicurezza dell’Onu teme che la situazione politica delle Maldive, dove vige lo stato di emergenza dal 5 febbraio, possa peggiorare in breve tempo.

Secondo quanto riferito dalle autorità di Male, la mossa del presidente Abdulla Yameen è stata una risposta alla decisione emessa dalla Corte Suprema, il primo febbraio, ritenuta contraria all’interesse pubblico e alla sicurezza nazionale. Tale decisione imponeva il rilascio di 9 oppositori politici che erano stati condannati in precedenza per terrorismo. Il 5 febbraio, la polizia ha arrestato due giudici e il fratellastro ed ex presidente Maumoon Abdul Gayoom, membro dell’opposizione politica.

Gli ufficiali dell’Onu hanno intrattenuto un incontro a porte chiuse per discutere sulla situazione, durante la quale l’assistente del segretario generale, Miroslav Jenca, ha riferito che al momento non si sono verificati scontri violenti nell’arcipelago dell’Oceano Indiano, anche se è possibile che la situazione degeneri velocemente. Si è trattata della prima volta in cui il Consiglio di sicurezza ha affrontato la questione della crisi politica delle Maldive dal primo febbraio. Al momento, nessun comunicato ufficiale è stato rilasciato.

Subito dopo gli arresti, il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha esortato Yameen a terminare lo stato di emergenza, mentre il l’altro commissario per i diritti umani, Zeid Ra’ad Al Hussein, ha descritto le azioni del leader delle Maldive “un assalto alla democrazia”. Ad avviso di Jenca, la crisi politica dovrebbe essere risolta attraverso colloqui tra le parti coinvolte, sotto l’assistenza dell’Onu. Tuttavia, giovedì 8 febbraio, Yameen si è rifiutato di incontrare diplomatici dell’Unione Europea, della Germania e del Regno Unito. Nei giorni passati, il governo di Singapore ha emesso un’avvertenza, chiedendo ai propri cittadini di evitare qualsiasi viaggio nelle Maldive.

Il centro politico dello Stato arcipelago, composto da 26 atolli e 1.992 isole, si concentra nella capitale Male, dove hanno sede tutte le principali istituzioni. Con i loro 400.0000 abitanti, le Maldive sono state coinvolte in una disputa territoriale per l’influenza del Paese tra India, con cui hanno legami politici e di sicurezza consolidati, e la Cina, che ha aperto un’ambasciata locale nel 2011 e ha offerto il suo supporto tecnico e finanziario per la costruzione di infrastrutture nel Paese. Oltre alle controversie politiche, l’isola a maggioranza musulmana deve confrontarsi anche con altri problemi, come il numero crescente di giovani radicalizzati che si sono arruolati per combattere a fianco del gruppo di militanti dello Stato islamico in Medio Oriente.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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