Messico: più polizia nelle località turistiche

Pubblicato il 9 febbraio 2018 alle 6:00 in Messico

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Il governo messicano ha deciso di schierare 5000 effettivi della polizia federale in sei stati del paese colpiti dall’ultima ondata di violenze.

Il ministro dell’interno Alfonso Navarrete ha sottolineato come si tratti di una forza civile e non di effettivi dell’esercito o della marina impegnati in altre azioni contro il narcotraffico.

La maggior parte degli agenti è stata schierata a Tijuana, in Bassa California, alla frontiera con gli Stati Uniti, a Cancún, nello stato di Quintana Roo e nel corridoio che unisce Los Cabos e La Paz in Bassa California Sud.

Proprio a La Paz lo scorso 29 gennaio una violenta sparatoria durata oltre mezz’ora ha seminato il panico tra residenti e turisti, spingendo il governo di Città del Messico a correre ai ripari. Per la sparatoria cinque persone sono state fermate e armi e munizioni sono state sequestrate.

Il resto degli agenti è schierato negli stati di Colima e Jalisco e nella città di Chilpancingo, nello stato di Guerrero, ma il ministero dell’interno ha sottolineato che la misura dovrebbe essere presto estesa ad altre zone del paese, in particolare allo stato di Vera Cruz.

Navarrete ha aggiunto che lo spiegamento di polizia ha come obiettivo anche l’esecuzione degli ordini di cattura della procura generale. Il Governo messicano si è riunito subito dopo la sparatoria di La Paz e Renato Sales, commissario nazionale alla sicurezza ha assicurato che l’intenzione delle autorità è ridurre la violenza nei “luoghi chiave” del paese.

Nei giorni scorsi gli Stati Uniti hanno lanciato un allarme, invitando i propri concittadini a non viaggiare a Los Cabos o a Cancún a causa dell’ondata di violenza che attraversano le due località turistiche messicane. L’allarme statunitense ha acuito il dibattito causato dalle dichiarazioni del ministro messicano del turismo, Enrique de la Madrid, che proponeva di legalizzare il consumo di marijuana proprio nelle località turistiche di Los Cabos e Cancún.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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