La Turchia ospiterà il prossimo vertice sulla Siria

Pubblicato il 9 febbraio 2018 alle 6:04 in Siria Turchia

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La Turchia ospiterà il prossimo vertice sulla Siria, secondo quanto concordato dal presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, e dall’omologo russo, Vladimir Putin.

In una telefonata tra le due parti, che si è svolta giovedì 8 febbraio, Erdogan e Putin hanno concordato che la città turca di Istanbul ospiterà il prossimo vertice tra i presidenti di Turchia, Russia e Iran, mirato a discutere i passi da compiere per trovare una soluzione politica al conflitto siriano, in un momento in cui le tensioni tra le parti coinvolte nella guerra civile si stanno intensificando, in particolare nel governatorato di Idlib, situato nel nord della Siria.

Al momento, nel governatorato di Idlib sono in corso scontri tra le truppe di Bashar Al-Assad, sostenute dai suoi alleati, e le fazioni dei ribelli, nel quadro di una più ampia campagna del presidente siriano, mirata a riprendere possesso dei territori dell’opposizione. Prima dell’inizio dell’offensiva, il territorio si trovava quasi completamente sotto il controllo dei ribelli, che lo governavano insieme al gruppo Hayat Tahrir Al-Sham (HTS), conosciuto anche con il nome di Al-Qaeda in Siria, un gruppo jihadista di ideologia salafita, affiliato ad Al-Qaeda e coinvolto nella guerra civile siriana. Inoltre, Idlib fa parte delle zone cuscinetto stabilite dal quarto round dei negoziati di Astana, che si è tenuto nella capitale del Kazakistan il 3 e il 4 maggio 2017, e ha costituito un riparo per i ribelli scacciati dalle forze del regime in altre zone della Siria.

In merito alla situazione di Idlib, i due leader hanno concordato sulla “necessità di intensificare gli sforzi per l’installazione di punti di controllo a Idlib”, nel contesto della creazione di una zona cuscinetto in Siria, secondo quanto stabilito dagli accordi di Astana.

Durante il colloquio telefonico, il presidente turco e l’omologo russo hanno altresì discusso l’operazione Ramo d’Olivo, la campagna militare che Ankara ha lanciato il 20 gennaio contro il distretto di Afrin, che si  trova nel nord della Siria, al confine con la Turchia, con l’obiettivo di “liberare l’area dal terrorismo” e creare una zona sicura che si estenda per 30 km al confine tra i due Paesi.

Il presidente turco ha anche sollevato la questione del Ghouta orientale, che ha definito “una situazione preoccupante”. Il territorio del Ghouta, che costituisce una delle principali roccaforti dell’opposizione siriana, era stato posto sotto assedio dalle forze del regime nel dicembre 2012. Negli ultimi mesi le milizie fedeli a Bashar Al-Assad hanno stretto ancora di più l’assedio sul territorio, impedendo agli abitanti di ricevere cibo e medicine. Inoltre, numerosi gruppi armati che controllano la zona hanno reso difficoltoso il lavoro delle organizzazioni umanitarie. Tutto ciò ha causato la morte di un ingente numero di civili, tra i quali numerosi bambini. Il 27 ottobre, le Nazioni Unite avevano denunciato tale situazione, condannando le forze del regime siriano di Bashar Al-Assad, dal momento che l’assedio aveva costretto almeno 350 mila civili a morire a causa della mancanza di cibo. Tra queste persone, più di 1.100 bambini soffrono di gravi forme di malnutrizione e altre centinaia sono ad alto rischio, stando ai dati dell’UNICEF. In tale occasione, l’Alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite aveva descritto la condizione del Ghouta come “una chiara violazione del diritto internazionale umanitario” e “un crimine contro l’umanità e/o un crimine di guerra”.

Infine, Erdogan e Putin hanno ribadito il loro impegno nel “proseguire nel coordinamento politico e militare” nel territorio siriano.

L’ultimo vertice tra i due capi di Stato si era tenuto il 13 novembre 2017 nella città russa di Sochi. In tale occasione, il presidente russo e l’omologo turco avevano discusso la questione siriana e la situazione in Medio Oriente, oltre alle relazioni bilaterali tra i due Paesi.

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Traduzione dall’arabo e dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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