Germania: nuova sede militare della NATO vicino a Bonn

Pubblicato il 9 febbraio 2018 alle 8:31 in Germania NATO

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Germania aprirà un nuovo centro di pianificazione e controllo della NATO, vicino a Bonn, in quella che il quotidiano tedesco Deutsche Welle ha definito una “mossa di aggiornamento strategico nei confronti della Russia”.

Il nuovo quartier generale servirà ad accelerare il trasposto dell’equipaggiamento per le truppe dell’alleanza atlantica in tutto il continente europeo. Tuttavia, la nuova sede non verrà incorporata nella struttura del commando della NATO. L’iniziativa è stata proposta da ministro della Difesa, Ursula von der Leyen, ed è stata poi accettata dai membri dell’alleanza atlantica, che annunceranno ufficialmente la notizia durante il summit dei ministri della difesa della prossima settimana. Al contempo, un nuovo quartier generale della NATO verrà allestito negli Stati Uniti, con la funzione di mantenere in sicurezza le tratte marine e aeree che collegano il Nord America all’Europa.

Tali decisioni sono state una reazione alle crescenti tensioni con la Russia degli ultimi anni. Ad avviso di alcuni esperti militari della NATO, l’alleanza atlantica non sarebbe equipaggiata adeguatamente nell’eventualità di un attacco russo. Un analista della NATO presso il Consiglio per le Relazioni esterne tedesco (DGAP), Christian Molling, ha spiegato che la decisione costituisce più di una svolta politica, in quanto mostra che l’impegno che ha preso la Germania verrà rispettato. Nonostante siano pochi gli analisti che si aspettano un’aggressione da parte della Russia, i Paesi che si trovano al confine, come gli Stati baltici, quali Estonia, Lettonia e Lituania, ritengono che uno scenario conflittuale sia probabile, soprattutto alla luce degli sviluppi in Ucraina degli anni passati.   

Occorre ricordare che uno dei principali motivi di contrasto tra la NATO e Mosca è stata la crisi di Crimea del 2014. Fin dallo scoppio del conflitto russo-ucraino nel febbraio di quell’anno, l’alleanza si è schierata in favore della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina, condannando l’annessione della Crimea da parte della Russia. Ciò ha comportato anche l’interruzione di ogni cooperazione civile e militare con Mosca, lasciando aperti solo alcuni canali di comunicazione politici e militari. Un altro motivo di tensione, ancora oggi, è rappresentato dal russo ai separatisti ucraini. Dall’inizio della guerra dell’Ucraina orientale nell’aprile 2014, i Paesi occidentali hanno accusato Mosca di supportare i separatisti ucraini filo-russi, fornendo loro armi ed equipaggiamento militare, alimentando così gli scontri e l’instabilità della regione. Dall’altra parte, la Russia non ha mai ammesso il proprio coinvolgimento diretto negli scontri, dichiarando che i russi che stanno combattendo con i separatisti sono soltanto dei “volontari”. Dall’inizio del 2017, truppe della NATO sono arrivate nei Paesi dell’Europa centrale e dell’est, posizionandosi ai confini con la Russia e fornendo supporto militare agli Stati baltici, ma anche a Polonia, Norvegia, Slovacchia, Montenegro e Romania. Tali decisioni sono state prese in occasione del summit della NATO a Varsavia, tenutosi il 7-8-9 luglio 2016.

In merito al contributo della Germania nell’ambito dell’alleanza atlantica, nel 2018, Berlino ha destinato una spesa pari all’1,24% del proprio PIL alla NATO. Nonostante tale cifra sia minore rispetto alla quota del 2%, valore minimo che secondo il presidente Donald Trump i membri dell’alleanza atlantica dovrebbero pagare, la Germania ha giurato di aumentare il proprio bilancio per la difesa.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.