Giordania – Israele: ristabiliti i rapporti diplomatici

Pubblicato il 8 febbraio 2018 alle 17:27 in Giordania Israele

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Israele ha nominato un nuovo ambasciatore in Giordania, ponendo fine alle tensioni tra i due Paesi, secondo quanto riferito dal Ministero degli Esteri israeliano.

Giovedì 8 febbraio, il Ministero degli Esteri ha nominato Amir Weissbrod nuovo ambasciatore israeliano ad Amman. La sede era rimasta vacante dal 24 luglio 2017, in seguito all’uccisione di due cittadini giordani da parte di una guardia della sicurezza israeliana, avvenuta nel compound dell’ambasciata.

Il 23 luglio 2017, ad Amman, due cittadini giordani, un ragazzo di 17 anni e un medico, erano stati uccisi da parte di un uomo della sicurezza israeliana. Secondo la ricostruzione dell’episodio, il giovane, che stava lavorando in un appartamento all’interno del compound dell’ambasciata, avrebbe aggredito l’ufficiale israeliano. In risposta, quest’ultimo avrebbe aperto il fuoco, causando la morte del ragazzo e del medico, proprietario dell’appartamento, colpito per errore. In seguito all’avvenimento, il 24 luglio 2017, tutto lo staff dell’ambasciata israeliana, inclusa l’ambasciatrice, Einat Shlein, aveva lasciato la capitale giordana e non vi aveva più fatto ritorno, dal momento che Amman aveva dichiarato che l’ambasciata israeliana in Giordania sarebbe stata riaperta soltanto dopo che il colpevole dell’uccisione dei cittadini giordani fosse stato processato.

I rapporti tra i due Paesi si erano ulteriormente raffreddati dopo la circolazione di una foto che avrebbe ritratto il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, mentre riceveva, al loro ritorno in patria, l’ambasciatrice israeliana e Ziv Moyal, l’agente cui si deve l’uccisione di due cittadini giordani. La situazione si era complicata dopo che, all’inizio di novembre, la televisione israeliana aveva riferito che i servizi segreti avrebbero completato le proprie indagini stabilendo che l’uomo avrebbe agito per legittima difesa. Da parte loro, le autorità giordane affermavano che gli spari sarebbero giunti senza alcuna provocazione, ma non potevano procedere con le indagini, dal momento che l’agente godeva dell’immunità diplomatica.

La posizione della Giordania è cambiata dopo che, il 18 gennaio, il portavoce del governo giordano, Mohammed Momani, aveva riferito che Amman aveva ricevuto una nota ufficiale dal Ministero degli Esteri israeliano, nella quale il governo israeliano aveva posto ufficialmente le proprie scuse al Paese in merito all’incidente del 23 luglio 2017, offrendosi di pagare un risarcimento alle famiglie delle vittime.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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