Afghanistan: raid record di 96 ore compiuti da un bombardiere americano

Pubblicato il 8 febbraio 2018 alle 6:01 in Afghanistan Asia

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Un bombardiere B-52 dell’aviazione americana ha compiuto una serie di raid nella provincia di Badakhshan, nel nord dell’Afghanistan, dalla durata record di 96 ore, sganciando 24 munizioni di precisione guidate contro postazioni dei talebani. Secondo quanto riferito da un comunicato dello US Central Command, i bombardamenti sono avvenuti in seguito ad una serie di offensive lanciate dai militanti afghani a Kabul nel corso della settimana passata, che hanno causato la morte di più di 100 persone. Il 20 gennaio, i talebani hanno attaccato l’Intercontinental Hotel, noto albergo della capitale, uccidendo 43 individui, tra cui 11 stranieri. Il 27 gennaio, sempre a Kabul, i terroristi afghani hanno fatto esplodere una bomba nascosta in un’ambulanza, causando la morte di 103 persone, e ferendone altre 235. Infine, il 29 gennaio, l’accademia militare Marshal Fahim Military University di Kabul è stata attaccata da 5 militanti armati, i quali hanno ucciso 11 soldati e ne hanno feriti altri 10. L’azione è stata rivendicata dai militanti della Khorasan Province, la branca dell’ISIS attiva in Afghanistan e in Pakistan dal 2015.

I raid dei giorni passati, oltre ad aver colpito postazioni dei talebani, miravano a distruggere materiale rubato dai militanti che stava per essere convertito in autobombe o oggetti esplosivi presso laboratori nella provincia di Badakhshan. “I talebani non sanno dove nascondersi”, ha detto il generale John Nicholson, comandante delle forze americane in Afghanistan, aggiungendo che “non ci sarà alcun rifugio sicuro per nessun gruppo terrorista intenzionato a portare danni e distruzione all’Afghanistan”. Gli aerei americani stanno continuando ad effettuare altre operazioni antiterrorismo anche nella provincia di Helmand per smantellare le reti di supporto ai talebani, come i traffici di narcotici. Tali azioni, dal novembre 2017 a oggi, sono riuscite a far perdere ai terroristi 30 milioni di dollari di guadagni.

Da quando il presidente Donald Trump ha annunciato la nuova strategia americana nel Paese asiatico, il 21 agosto 2017, con l’obiettivo di eliminare definitivamente la minaccia terroristica dalla regione, gli Stati Uniti hanno aumentato significativamente i bombardamenti aerei in Afghanistan per colpire sia i talebani, sia i militanti affiliati allo Stato Islamico. La CNN ha reso noto che, nel solo mese di ottobre 2017, gli USA hanno sganciato 653 bombe e missili in Afghanistan, segnando un netto aumento rispetto alle 203 munizioni utilizzate lo stesso mese nel 2016. Si è trattato altresì del record di armi utilizzate contro i terroristi dell’area dal 2012 a oggi. All’epoca, erano presenti sul suolo afghano 100,000 truppe, mentre oggi ce ne sono 14,000.

L’emittente americana informa che, nonostante l’aumento dei bombardamenti, nella seconda parte del 2017, i talebani sono riusciti a rafforzare il proprio dominio in Afghanistan. Basti pensare che nel mese di ottobre i militanti afghani controllavano il 14% dei distretti locali, una percentuale superiore rispetto a quella registrata ad agosto, pari al 13%.

Dopo essere stati abbattuti dagli americani, in seguito all’invasione del 2001 e all’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere un gruppo insurrezionale che compie numerose offensive per destabilizzare il Paese e riprendere il controllo del governo. Sedici anni di invasione e più di 100 miliardi di dollari spesi, tuttavia, non sono ancora riusciti a porre fine all’instabilità del Paese, che continua a subire la furia sia dei militanti afghani, sia dei terroristi affiliati all’ISIS. L’obiettivo dei talebani è quello di riprendere il controllo della capitale Kabul per imporre in tutto il Paese una rigida interpretazione della legge islamica. 

Il bombardiere B-52, dal peso di 185.000 libbre, entrò in servizio negli anni ’50 durante la Guerra Fredda. Originariamente era progettato per effettuare lanci nucleari intercontinentali a lunga gittata e ad alta quota, capaci di colpire il territorio dell’Unione Sovietica. Un nuovo modello di B-52 venne introdotto nel 1962, divenendo un’icona della Guerra Fredda. Ad oggi, tali bombardieri sono stati ulteriormente modificati, venendo potenziati con missili guidati di precisione, componenti elettroniche e sensori ad alta tecnologia. Secondo la scheda ufficiale della Air Force, ogni aereo può trasportare fino a 70.000 libbre di bombe, mine e missili.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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