Accordo tra India e Afghanistan del valore di 100 milioni di dollari

Pubblicato il 7 febbraio 2018 alle 6:01 in Afghanistan India

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L’India donerà all’Afghanistan 100 milioni di dollari per avviare 108 piccoli progetti di sviluppo.

L’accordo, firmato tra l’ambasciatore indiano, Manpreet Vohra, e alcuni ufficiali afghani, includerà iniziative anche in campo medico. Secondo quanto riferito dal capo esecutivo afghano, Abdullah Abdullah, non ci saranno rinvii nell’attuazione dei progetti. A suo avviso, le donazioni indiane avranno sicuramente un impatto positivo sulle vite della popolazione.

Tale iniziativa compiacerà il presidente Donald Trump che, in occasione dell’annuncio della nuova strategia americana in Afghanistan, il 21 agosto 2017, aveva esortato l’India ad attuare progetti di sviluppo economico per favorire la stabilizzazione del Paese asiatico. L’obiettivo del leader della Casa Bianca è quello di eliminare la minaccia terroristica affinché le autorità di Kabul possano tornare ad esercitare il controllo sull’interno territorio nazionale. Tuttavia, l’accordo tra Afghanistan e India non sarà gradito al Pakistan, principale rivale regionale di Nuova Dheli, il quale teme che, così facendo, quest’ultima possa estendere ulteriormente la propria influenza nell’area.

Le relazioni tra l’India e Pakistan sono caratterizzate da tensioni, soprattutto in merito alla disputa territoriale sul Kashmir, una regione a cavallo tra i due Paesi, suddivisa in tre macro aree. La zona Jammu e Kashmir nel centro sud è amministrata dall’India, lo Azad Kashmir e il Gilgit-Baltistan, le porzioni nord-occidentali, sono sotto la giurisdizione del Pakistan, mentre la zona nord-orientale di Aksai Chin è sotto il controllo della Cina. Tale divisione amministrativa non è però riconosciuta formalmente e l’India e il Pakistan continuano a rivendicare il controllo sulle aree amministrate dall’altro stato. Tali rivendicazioni hanno condotto alla guerra indo-pakistana del 1947, che ha portato all’individuazione degli attuali confini, con il Pakistan che controlla circa un terzo del Kashmir e l’India che ne controlla la metà circa. Un ulteriore cambiamento è avvenuto nel 1972 alla fine della guerra per l’indipendenza del Bangladesh, precedentemente considerato Pakistan Orientale. Nel 1972 è stata tracciata la Linea di Controllo con l’accordo di Shimla. Gli anni ottanta e novanta sono stati caratterizzati da tensioni che sono state alla base della guerra di Kargil del 1999. Nel 2003 India e Pakistan hanno raggiunto un accordo per il cessate il fuoco, ma da allora sono state molteplici le violazioni da ambo le parti. 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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