Arabia Saudita: intercettato un missile degli Houthi

Pubblicato il 5 febbraio 2018 alle 18:07 in Arabia Saudita Yemen

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Le Forze di difesa saudite hanno intercettato un missile balistico proveniente dal territorio yemenita.

Lunedì 5 febbraio, gli Houthi hanno riferito di aver lanciato un missile balistico contro la base militare King Faisal, situata nella città di Khamis Mushait, nella provincia di Asir, nel territorio sud-occidentale dell’Arabia Saudita. Da parte sua, Riad ha dichiarato che la Forza di difesa saudita avrebbe abbattuto il razzo prima che questo colpisse il territorio nazionale.

Si tratta dell’ultimo episodio di questo genere. Il 20 gennaio, i ribelli yemeniti avevano lanciato un missile contro la provincia meridionale di Najran, che era stato prontamente intercettato dall’Arabia Saudita. Qualche giorno prima, il 16 gennaio, l’Arabia Saudita aveva abbattuto un razzo proveniente dal territorio yemenita verso la provincia di Jizan, situata nel sud dell’Arabia Saudita. Per tutta risposta, la coalizione araba, a guida saudita, che combatte in Yemen, aveva distrutto le basi di lancio dei missili situate lungo il confine tra i due Paesi.

Secondo quanto riferito da Al-Arabiya in lingua araba, negli ultimi due giorni, la coalizione araba avrebbe condotto 50 attacchi aerei, che avrebbero colpito le postazioni degli Houthi nelle province yemenite di Sa’ada, Hajjah, Hodeidah e Taiz, che si trovano sotto il controllo dei ribelli. I raid avrebbero causato numerose vittime e ingenti danni, oltre alla distruzione dei depositi di armi dei ribelli.

L’Arabia Saudita è a capo della coalizione araba, di cui fanno parte anche Bahrein, Egitto, Kuwait, Sudan ed Emirati Arabi Uniti, che è entrata nel conflitto in Yemen il 26 marzo 2015, in sostegno del presidente destituito, Rabbo Mansour Hadi, tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale. L’Iran, invece, supporta gli Houthi, inviando segretamente armi al gruppo.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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