Israele: incursioni in Cisgiordania, ucciso un palestinese

Pubblicato il 4 febbraio 2018 alle 14:19 in Israele Palestina

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Un palestinese è stato ucciso in una serie di disordini nell’area di Jenin, nella parte settentrionale della Cisgiordania, scoppiati a causa di incursioni nel territorio da parte delle Forze di Difesa Israeliane.

Nelle proteste, avvenute nel villaggio di Wadi Burqin, è stato ucciso il 19enne Ahmad Samir Obeid. Si tratta del settimo palestinese ucciso dagli israeliani dall’inizio del 2018.

La dichiarazione è stata rilasciata dalle Forze di Difesa Israeliane che, nella notte di sabato 3 febbraio, hanno altresì arrestato il complice di un palestinese sospettato di aver ucciso un israeliano.

Le forze israeliane si sono riversate per le strade di Jenin poiché, il 9 gennaio, una cellula terroristica aveva ucciso l’israeliano 35enne Rabbi Raziel Shevach. Si sospetta che il leader dei militanti sia il 22enne Ahmad Nasser Jarrar. Nella notte di sabato 3 febbraio, i militari israeliani hanno utilizzato altoparlanti per chiamare il ragazzo in tutto il paese, minacciando di demolire il villaggio casa per casa, se non si fosse consegnato a loro.

La presenza degli israeliani, accompagnati da droni e bulldozer, ha scatenato diverse proteste. I media locali hanno riportato che almeno 4 palestinesi sono stati arrestati e altri 8 sono stati feriti da proiettili di acciaio ricoperti di gomma sparati dall’esercito. I media ebraici hanno dichiarato che le Forze di Difesa Israeliane hanno arrestato alcuni membri della famiglia di Jarrar durante i raid di sabato, tra i quali sua moglie e suo padre. Tuttavia, gli israeliani non hanno commentato le incursioni e non hanno confermato gli arresti nella dichiarazione rilasciata domenica 4 febbraio.

Un’operazione per catturare Jarrar era già stata organizzata il 18 gennaio, a Jenin, ma l’uomo era riuscito a scappare. Le truppe israeliane avevano utilizzato armi a energia diretta e altri strumenti per disorientare il sospettato all’interno della sua casa e avevano fatto irruzione nell’abitazione, ma Jarrar era fuggito. Da allora, l’esercito è sulle sue tracce.

In un’operazione separata, nella notte di sabato 3 febbraio, le truppe israeliane, insieme alla polizia e alle forze di confine, hanno arrestato 6 palestinesi ritenuti responsabili dell’attacco contro un israeliano che, venerdì 2 febbraio, si era inavvertitamente addentrato in un quartiere palestinese. Gli abitanti del paese hanno lanciato una granata contro l’esercito, ma non ci sono state vittime.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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