Cina: gli Stati Uniti mancano di rispetto all’America Latina

Pubblicato il 3 febbraio 2018 alle 11:56 in America Latina Cina

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La Cina ha accusato gli Stati Uniti di aver mancato di rispetto all’America Latina, dopo che il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, ha ammonito i Paesi della regione di non fare eccessivo affidamento sulle relazioni economiche con Pechino.

In una dichiarazione ufficiale rilasciata, nella sera di venerdì 2 febbraio, dal Ministero degli Esteri cinese in risposta a Tillerson, si ribadisce che la cooperazione tra Cina e America Latina è basata su interessi comuni e necessità condivise, ed è caratterizzata da apertura e inclusività. Nel documento si legge inoltre che “ciò che è stato detto dagli Stati Uniti è del tutto contrario alla verità, e ha mostrato mancanza di rispetto nei confronti dei numerosi Paesi che compongono l’America Latina”. Il ministero ha aggiunto che la Cina è uno dei principali acquirenti internazionali di materie prime sfuse, e sta importando dal continente sudamericano un numero sempre maggiore di prodotti agricoli e di alto valore aggiunto. Nel comunicato si precisa altresì che la cooperazione finanziaria tra la Cina e i Paesi dell’America Latina, così come gli investimenti condotti dalla nazione asiatica sul territorio sudamericano, avvengono nel pieno rispetto delle norme commerciali e delle leggi e regolazioni locali. Lo sviluppo dei legami economici tra la Cina e il Sudamerica, inoltre, non danneggia né esclude Paesi terzi, e non intacca gli interessi di altri soggetti in causa sul territorio latinoamericano. La dichiarazione ministeriale termina con un riferimento agli Stati Uniti, esortando i “Paesi in questione” nella vicenda ad abbandonare concezioni datate di giochi a somma zero e a guardare allo sviluppo delle relazioni tra Cina e Sudamerica in modo più aperto e inclusivo.

Il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, in un discorso pronunciato presso l’Università del Texas ad Austin giovedì 1 febbraio, alla vigilia della sua partenza in America Latina – dove visiterà Messico, Argentina, Peru, Colombia e Jamaica – ha affermato che la Cina sta assumendo un potere crescente sul continente sudamericano. Stando alle sue parole, la nazione asiatica sta mettendo in campo una politica economica sempre più mirata a esercitare il controllo nella regione latinoamericana, per far cadere la zona nella sua sfera d’influenza. Tillerson ha altresì affermato che la Cina è allo stato attuale il partner commerciale più importante di Cile, Argentina, Brasile e Perù, e per questo a suo dire c’è bisogno che istituzioni di spicco e i relativi governi nazionali mettano in campo misure volte ad assicurarsi che venga garantito il rispetto della sovranità di tali Paesi contro i potenziali “predatori” che arrivano nella regione. Il segretario di Stato ha inoltre spiegato che, se da un lato le relazioni economiche hanno giovato ai Paesi sudamericani, dall’altro le pratiche commerciali usate da molti enti cinesi hanno anche arrecato nocimento al settore manifatturiero degli Stati in questione, creando disoccupazione e l’abbassamento dei salari locali. In tal senso, Tillerson ha messo in guardia il Sudamerica contro le minacce che gli arrecherebbero nuovi poteri imperiali volti al solo arricchimento personale, specificando che il modello di sviluppo cinese è una reminiscenza del passato che non deve diventare il futuro dell’America Latina. Infine, egli ha affermato che il continente americano deve guardarsi dalle potenze che non condividono i valori fondamentali propri dell’America, e che gli Stati Uniti credono fermamente in questa salvaguardia dei propri valori da possibili incursioni terze.

Nello stesso frangente, il segretario di Stato americano ha altresì messo in guardia i Paesi sudamericani contro la minaccia rappresentata dalla Russia, altro Stato “predatorio” la cui crescente influenza sul territorio è secondo lui allarmante.

Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha reso visita al Cile nel mese di gennaio 2018 in occasione di un vertice tra i Paesi latinoamericani e caraibici. In tale situazione, Yi ha invitato i partecipanti all’incontro a unirsi all’ambizioso programma infrastrutturale intrapreso dalla Cina sotto il nome di Belt and Road (letteralmente: “Una zona, una via”; in italiano è conosciuto anche come “Nuova via della seta”).

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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