Cuba: si suicida il figlio di Fidel

Pubblicato il 2 febbraio 2018 alle 15:29 in America Latina Cuba

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Fidel Castro Díaz-Balart, detto Fidelito, 69 anni, nato dal primo matrimonio del leader cubano Fidel Castro, si è suicidato il 1 febbraio scorso a L’Avana. Soffriva di grave depressione, rendono noto gli organi di stampa ufficiali dell’isola.

Fidel Castro Díaz-Balart nacque nel 1949, da Fidel Castro, che dieci anni dopo avrebbe rovesciato la dittatura di Fulgencio Batista e instaurato l’attuale regime, e Mirtha Díaz-Balart, sorella di Rafael Díaz-Balart, che sotto Batista era presidente del parlamento e sottosegretario agli interni.

“Il compagno Fidel Castro Díaz-Balart è morto” – ha comunicato la televisione cubana, che ha spiegato che l’uomo era ricoverato da tempo per una grave crisi depressiva, in conseguenza della quale “ha attentato alla sua vita la mattina del primo febbraio”.

Il figlio dello storico líder máximo aveva studiato in Unione Sovietica ed era fisico nucleare, al momento della morte era consigliere scientifico del Consiglio di Stato (la presidenza della Repubblica di Cuba) e vicepresidente della prestigiosa Accademia delle Scienze di Cuba.

Negli anni ’80 è stato direttore responsabile del programma nucleare che Cuba aveva lanciato in cooperazione con l’Unione Sovietica e altri paesi dell’allora blocco orientale. A lui si deve anche il progetto della prima centrale nucleare del paese caribico, Jaragua, in provincia di Cienfuegos, abbandonata nel 1992 essendo venuti meno il sostegno e i finanziamenti dell’Unione Sovietica.

La famiglia materna di Fidelito, i Díaz-Balart, è una delle più importanti dell’esilio anti-castrista di Miami. Lo zio Rafael è fondatore dell’organizzazione La Rosa Blanca, che il governo dell’Avana accusa di aver condotto attentati sul suo territorio, mentre il cugino Mario Díaz-Balart è il rappresentante del venticinquesimo distretto della Florida alla Camera di Washington.

 

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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