Bahrein: 58 condanne per terrorismo

Pubblicato il 2 febbraio 2018 alle 10:19 in Bahrein Medio Oriente

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L’Alta corte penale del Bahrein ha giudicato colpevoli di terrorismo 60 persone, di cui 2 sono state condannate a morte e a 48 è stata tolta la cittadinanza.

Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa nazionale BNA, con una sentenza emanata mercoledì 31 gennaio, delle 58 persone giudicate colpevoli di terrorismo, l’Alta corte penale del Bahrein avrebbe condannato 2 persone alla pena capitale, 19 all’ergastolo, 17 a una detenzione di 15 anni, 9 a una detenzione di 10 anni, 11 a cinque anni, mentre avrebbe assolto 2 sospettati.

I 60 individui erano sospettati di aver formato un gruppo terroristico e di essere stati addestrati a utilizzare armi e esplosivi per scopi terroristici e di tentato omicidio nei confronti dei poliziotti. Stando al comunicato dell’agenzia di stampa, i sospettati avrebbero altresì importato e utilizzato esplosivo, armi da fuoco e munizioni in furti per scopi terroristici.

Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Reuters, il Bahrein accuserebbe principalmente l’Iran di alimentare i militanti nel Regno, accuse che Teheran ha più volte respinto. Il Paese ospita una popolazione a maggioranza sciita, che viene governata da una minoranza sunnita. A partire dal 2011, nel Regno si sono verificate alcune manifestazioni di protesta, dovute alla richiesta, da parte della comunità sciita, di avere un ruolo maggiore nella gestione del potere.

Il Bahrain Institute for Rights and Democracy (BIRD), un centro di attivisti per i diritti umani, che ha sede a Londra, ha condannato la sentenza. In tal senso, in un comunicato emanato dall’ente si legge: “La sentenza di oggi è l’ultimo episodio della farsa della giustizia nel Bahrein e, probabilmente, una dei più crudeli. Le autorità hanno dimostrato la volontà di sfruttare la vulnerabilità dei cittadini”.

Secondo quanto riferito dall’istituto, nonostante la pressione delle Nazioni Unite e della comunità internazionale, la pena di morte rimane parte integrante del sistema giuridico del Paese. Al momento, 21 cittadini sarebbero nel braccio della morte, con una condanna per cause politiche. Quattordici di loro sarebbero stati condannati soltanto nel 2017. Si tratterebbe del numero più alto di condanne alla pena capitale che siano state emesse dal Regno dall’istituzione dei tribunali ordinari, avvenuta nel 1923.

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Traduzione dall’arabo e dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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