La Francia donerà 272 milioni di euro alla Tunisia

Pubblicato il 1 febbraio 2018 alle 11:02 in Francia Tunisia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Francia fornirà 272 milioni di euro alla Tunisia per favorire la transizione democratica.

La notizia è stata annunciata dal presidente Emmanuel Marcon mentre si trovava in visita ufficiale a Tunisi, mercoledì 31 gennaio. 177 milioni di euro del finanziamento verranno investiti affinché il governo tunisino attui riforme settoriali e favorisca lo sviluppo urbano, mentre 50 milioni di euro andranno a sostenere l’economia digitale. Inoltre, è prevista la conversione di 30 milioni di euro del debito in progetti di sviluppo e, infine, una linea di credito del valore di 15 milioni per avviare le piccole e medie imprese.

La Tunisia è l’unico Paese della regione che ha intrapreso una transizione democratica in seguito alle rivolte del 2011, spiega Reuters. Tuttavia, tale transizione è stata frenata da problemi economici che hanno causato diverse proteste. Lo scorso 7 gennaio, i cittadini tunisini sono scesi in piazza in almeno dieci città per manifestare contro le misure di austerity, che hanno causato l’aumento delle tasse e dei prezzi, imposte dal governo tunisino per ridurre il deficit crescente e contrastare la crisi economica. Il primo gennaio è entrata in vigore una nuova legge finanziaria che ha fatto innalzare i prezzi del gasolio, di alcuni beni e anche le tasse su numerosi beni e servizi, tra cui le automobili, le linee telefoniche e di internet. Il governo aveva assicurato che gli aumenti avrebbero interessato soltanto i beni di lusso e non quelli di prima necessità o alimentari. Nonostante ciò, le manifestazioni si sono protratte per cinque giorni consecutivi, tanto che, la notte tra il 10 e l’11 gennaio, più di 300 manifestanti sono stati arrestati e l’esercito è stato schierato in alcune città dove le proteste si erano fatte particolarmente violente. Il 14 gennaio, in occasione dell’anniversario della Rivoluzione dei Gelsomini, che sette anni prima aveva portato alla caduta del regime del presidente Zine El-Aibidine Ben Ali, le manifestazioni sono ricominciate in diverse parti del Paese. I principali partiti dell’opposizione sono scesi in piazza insieme a coloro che da giorni portestavano contro la situazione economica del Paese. La polizia tunisina è intervenuta lanciando gas lacrimogeni per disperdere la folla.

Macron ha affermato che la difesa dei valori democratici, della libertà e dell’eguaglianza tra uomini e donne in Tunisia è una battaglia anche per la Francia. “Non stiamo dando soltanto aiuti alla Tunisia, dovremo agire insieme. Se voi cadrete, cadremo anche noi il giorno dopo”, ha spiegato il leader francese. Il finanziamento da 272 milioni di euro non è il primo che Parigi erogherà a Tunisi. Le autorità francesi avevano già stabilito di fornire 1,2 miliardi di euro in aiuti tra il 2016 e il 2020, un impegno che Macron ha confermato nel corso della recente visita in Tunisia. Per di più, il presidente francese ha reso noto che ha intenzione di aggiungere 500 milioni di euro ulteriori per il biennio 2020-2022.

Nonostante la comunità internazionale, negli ultimi anni, abbia fornito numerosi aiuti al Paese nordafricano, le sue autorità hanno faticato a creare nuovi posti di lavoro e a far assorbire i soldi all’economia. Ne è conseguito un alto tasso di disoccupazione giovanile che ha portato a proteste periodiche, come quelle del mese passato. Il presidente tunisino, Beji Caid Essebsi, nel corso dei colloqui con Macron, ha difeso le azioni delle forze di sicurezza tunisine nell’ambito delle manifestazioni, riferendo che la Tunisia è un Paese democratico e che la polizia è intervenuta per pura difesa. “Garantisco che nessun arresto è stato compiuto senza l’opinione di un procuratore di Stato. Non voglio dire che il nostro sistema di giustizia sia il migliore al mondo, ma almeno è funzionante”, ha concluso il presidente tunisino.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.