Theresa May in visita ufficiale in Cina

Pubblicato il 31 gennaio 2018 alle 16:11 in Cina UK

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La premier inglese, Theresa May, si trova in visita ufficiale in Cina, dove rimarrà fino a venerdì 2 febbraio, per promuover ei legami commerciali tra i due Paesi.

Il quotidiano inglese The Guardian riporta che la May ha promesso di affrontare la questione dei diritti umani e della situazione politica di Hong Kong nel corso dei colloqui con il presidente cinese, Xi Jinping, e il premier Li Keqiang, previsti per giovedì primo febbraio. “Crediamo che il futuro di Hong Kong deva essere un Paese con due sistemi, e noi lo sosterremo”, ha affermato il primo ministro inglese. Occorre ricordare che l’isola di Hong Kong, ex colonia britannica, è divenuta una provincia amministrativa speciale della Repubblica Popolare Cinese dal 1997, anno della fine del governo britannico. Hong Kong è governata in base alla Basic Law, una costituzione basata sul diritto anglosassone concordata da Pechino e Londra al momento della cessione del territorio, e dal principio “un Paese, due sistemi”. “Un Paese” indica che Hong Kong è parte integrante della Cina, mentre i “due sistemi” si riferiscono al buon grado di autonomia concesso all’isola. Negli ultimi anni, tuttavia, Pechino non ha dimostrato di voler tener fede all’accordo, interferendo in molti ambiti della politica, dei media e dell’istruzione dell’isola.

La visita della May in Cina avviene in un momento in cui la comunità internazionale sta mostrando un maggiore interesse verso tali questioni. Il giovane leader a favore della democrazia di Hong Kong, Joshua Wong, ha chiesto alla May di confrontarsi con Xi Jinping in merito alla sua “repressione implacabile” verso l’ex colonia. Allo stesso modo, il direttore di Human Rights Watch UK, Daiv Mepham, ha esortato la premier a colloquiare con il leader cinese sulle allarmanti condizioni dei diritti umani in Cina. In particolare, Mepham ha posto l’attenzione sulla lunga lista di violazioni commesse da quando Xi Jinping è salito al potere il 15 novembre 2012, tra cui le retate gli arresti e le torture degli attivisti e degli avvocati dei diritti umani, i controlli su internet sempre più stringenti, le interferenze politiche con Hong Kong e la trasformazione della regione di Xiniang, nella Cina occidentale, in un laboratorio di sorveglianza ad alta tecnologia. Il quotidiano inglese specifica che, nonostante la May abbia promesso di affrontare tali problematiche con Xi Jinping, è poco probabile che lo faccia davvero, in quanto gli ufficiali britannici sottostimano la cosiddetta “diplomazia da megafono”, ritenendo discutere di determinate questioni a porte chiuse è più efficace.

La premier inglese, accompagnata dal marito Philip e da una delegazioni formata da 50 leader del business inglese, ha il compito di rilanciare i rapporti diplomatici del Regno Unito, i quali, spiega Reuters, hanno risentito delle mosse attuate in seguito al voto della Brexit nel luglio 2016. Durante una conferenza stampa con i giornalisti prima di partire per la Cina, la May ha ammesso che i due Paesi presentano molte differenze sul piano economico, soprattutto riguardo alla sovrapproduzione di acciaio da parte di Pechino, che è stata più volte criticata da Londra per i danni inflitti all’industria di acciaio inglese. “Continueremo a fare ciò che possiamo per contrastare la supremazia globale in determinati settori per far sì che le industrie dei Paesi non vengano danneggiate”, ha spiegato la May.

Il quotidiano cinese Global Times riferisce che la visita della May in Cina indica che Pechino assumerà un ruolo sempre più importante nell’Europa post Brexit, motivo per cui il leader cinese dovrebbe trovare il modo di rafforzare l’asse Cina-Regno Unito-Europa. Il direttore del Dipartimento di Studi Europei presso il China Institute of International Studies, Cui Hongjian, ha spiegato che, l’uscita del Regno Unito dall’UE ha giovato ai rapporti tra Regno Unito e Cina, i quali hanno concordato di costruire una partnership strategica e di inaugurare un’epoca d’oro di relazioni bilaterali. Gli ufficiali cinesi sperano infatti che la visita della May contribuisca ad accrescere la fiducia reciproca e la cooperazione.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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