Yemen: i separatisti conquistano Aden

Pubblicato il 30 gennaio 2018 alle 13:09 in Medio Oriente Yemen

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Le forze separatiste del Sud hanno preso il controllo della città di Aden, relegando il governo del presidente yemenita, Rabbo Mansour Hadi, nel palazzo presidenziale della città.

Martedì 30 gennaio, dopo due giorni di combattimenti, i separatisti, fedeli al Consiglio transitorio meridionale, sono riusciti a prendere il controllo della città di Aden, che si trova sulla costa orientale dello Yemen e si affaccia sul Mar Rosso. Aden era la capitale dello Yemen del Sud, prima che le due aree del Paese venissero unite, il 22 maggio 1990. La città costituisce la sede del governo di Hadi e la capitale de facto dello Yemen, da quando la capitale ufficiale yemenita, Sanaa, era stata conquistata dalle forze dei ribelli il 21 settembre 2014.

Il Consiglio transitorio meridionale è un’organizzazione secessionista dello Yemen formato dal Movimento Meridionale, conosciuto anche con il nome di Al-Hirak Al-Janoubi, ovvero un un’organizzazione politica e paramilitare attiva nell’ex Yemen del Sud, che, dal 2007, anno della sua fondazione, chiede l’indipendenza del territorio meridionale del Paese. Dopo lo scoppio della guerra civile in Yemen, nel marzo 2015, le forze separatiste si erano alleate con quelle del presidente Hadi.

Le insurrezioni dei separatisti del Sud, che chiedono l’indipendenza del territorio dallo Yemen del Nord, dunque, non sono nuove. Tra il 4 maggio e il 7 luglio 2014, nel Paese si era combattuta una guerra civili tra le forze del nord, favorevoli all’unione, e quelle del sud, che sostenevano la separazione dei due territori. Il conflitto si era concluso con la sconfitta dei separatisti e la riunificazione dello Yemen.

Le tensioni tra le forze dei separatisti e quelle fedeli al governo di Hadi si sono intensificate domenica 28 gennaio e hanno portato alla morte di 16 persone e al ferimento di altre 141, in 48 ore, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa yemenita (SABA), che si trova sotto il controllo del governo.

In merito alla presa di possesso della città di Aden da parte dei separatisti, un ufficiale dell’esercito yemenita ha dichiarato: “I separatisti hanno circondato il palazzo e adesso controllano l’entrata principale. A questo punto, coloro che si trovano all’interno sono agli arresti domiciliari, anche se non in maniera ufficiale”.

Oltre agli scontri tra i separatisti e le forze del presidente Hadi, in Yemen è in corso, da quasi 3 anni, una guerra civile, nella quale si contrappongono due fazioni che rivendicano la legittimità del potere. Da un lato, gli Houthi, un gruppo zaidita sciita, sostenuto dall’Iran, e dall’altro le forze del governo di Hadi. Il 26 marzo 2015, nel conflitto è entrata anche la coalizione araba, a guida saudita, che sostiene il presidente yemenita e comprende, oltre all’Arabia Saudita, Bahrein, Egitto, Kuwait, Sudan ed Emirati Arabi Uniti.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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