Yemen: 14 soldati uccisi in un attacco terroristico

Pubblicato il 30 gennaio 2018 alle 16:03 in Medio Oriente Yemen

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Un attacco terroristico ha causato la morte di 14 soldati nel territorio meridionale dello Yemen, secondo quanto riferito da fonti militari.

Martedì 30 gennaio, un’autobomba è esplosa nei pressi di una postazione delle forze speciali yemenite, addestrate dagli Emirati Arabi Uniti, nella città di Ataq, situata nel governatorato di Shabwa, nel territorio sud-orientale dello Yemen, causando la morte di 14 persone.

Il governatorato di Shabwa si trova sotto il controllo delle forze del presidente Rabbo Mansour Hadi, sostenuto dalla coalizione araba, a guida saudita.  Il presidente yemenita era stato destituito dai ribelli Houthi con un colpo di stato il 22 gennaio 2015, ma è tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale.

Secondo quanto riferito da una fonte della polizia, nonostante l’attentato non sia ancora stato rivendicato, la responsabilità da attribuire ai militanti di Al-Qaeda. Nel territorio è molto attivo il gruppo Al-Qaeda nella Penisola Arabica (AQAP), un’organizzazione terroristica islamista, affiliata ad Al-Qaeda, che opera principalmente in Yemen e in Arabia Saudita. Il gruppo, considerato dagli Stati Uniti il ramo più pericoloso di Al-Qaeda a livello mondiale, è responsabile della pianificazione di numerosi attacchi terroristici contro obiettivi occidentali, tra i quali l’attentato contro la sede di Charlie Hebdo, che ha colpito Parigi il 7 gennaio 2015. Nel Paese, sono presenti anche i militanti dello Stato Islamico, che ha rivendicato la paternità di numerosi attentati nel territorio yemenita. Stando a quanto riferito dal quotidiano Al-Monitor, entrambe le organizzazioni terroristiche avrebbero sfruttato la guerra civile dello Yemen per rafforzare la propria presenza nel territorio.

Lo Yemen è dilaniato dalla guerra civile dal 21 marzo 2015. Nel conflitto si contrappongono due fazioni che rivendicano la legittimità del potere. Da un lato, gli Houthi, un gruppo zaidita sciita, sostenuto dall’Iran, e dall’altro le forze del governo di Hadi. La coalizione araba, a guida saudita, che sostiene il presidente yemenita, è entrata nel conflitto il 26 marzo 2015 e comprende anche Bahrein, Egitto, Kuwait, Sudan ed Emirati Arabi Uniti.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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