Immigrazione al centro del 30esimo summit dell’Unione Africana

Pubblicato il 29 gennaio 2018 alle 14:42 in Africa Immigrazione

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L’immigrazione è stata uno dei temi chiave della 30esima sessione del summit dell’Unione Africana (AU), tenutosi ad Addis Abeba, in Etiopia, il 28 gennaio.

Nell’occasione, il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha messo in guardia i Paesi europei e occidentali di “fare i fatti e non i miti” nel formulare le politiche relative ai migranti africani. Ad avviso di Guterres, l’immigrazione è una tendenza positiva per il mondo e non dovrebbe essere demonizzata. Inoltre, il segretario ha esortato i leader africani a sfruttare positivamente i giovani del continente, i quali sono molto numerosi, porgendo omaggio a Nelson Mandela, la cui vita è stata celebrata in occasione del summit.

Secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) nel 2017, sono giunti in Europa via mare 171,635 migranti. Di questi, 119,369 sono sbarcati in Italia, 21,663 in Spagna, 29,595 in Grecia e 1,067 a Cipro. Anche il numero dei morti e dei dispersi nel Mediterraneo è diminuito, passando da 5,143 del 2016, a 3,116 l’anno passato. Alla luce dei dati, è evidente che il 2017 ha costituito un momento di svolta nella gestione della crisi migratoria, segnando il numero di sbarchi più basso dal 2014. Ciò è stato possibile attraverso le politiche sia dell’Unione Europea, sia dei governi singoli degli Stati membri, che hanno dato la priorità al raggiungimento di accordi bilaterali con i Paesi africani maggiormente interessati dal fenomeno migratorio. Tra questi, al primo posto c’è stata la Libia, principale porto di partenza, ormai da anni, di tutti i migranti intenzionati a raggiungere le coste europee via mare. Nel Mar Mediterraneo esistono tre rotte migratorie dal Nord Africa verso l’Europa: quella del centrale, quella orientale e quella occidentale. Nel 2017, la rotta del Mediterraneo centrale, che collega la Libia all’Italia, è stata la più navigata dai migranti.

Le affermazioni di Guterres a margine del summit dell’Unione Africana fanno riferimento alle critiche mosse nel corso dei mesi passati contro i governi europei, che sono stati accusati di non prestare abbastanza attenzione alla questione dei diritti umani e di essere complici con le autorità libiche dei trattamenti disumani a vengono sottoposti i migranti africani presso i centri di detenzione libici.

In occasione del summit di Addis Abeba, il presidente Trump ha inviato una lettera ai leader africani, in cui afferma di avere un “profondo rispetto” dei cittadini del continente e che invierà il segretario di Stato, Rex Tillerson, in visita ufficiale nel mese di marzo. Tale lettera è stata inviata in seguito alle dichiarazioni rilasciate dal presidente americano lo scorso 11 gennaio, in merito ai migranti africani, che hanno provocato l’indignazione generale. Nel corso di un meeting nell’Ufficio Ovale, Trump aveva chiesto membri del Congresso presenti perché Washington avrebbe dovuto accettare migranti provenienti da “Paesi cesso”, quali, ad avviso di Trump, quegli africani e dell’America centrale, come Haiti e El Salvador.

All’incontro erano presenti anche i nuovi leader dello Zimbabwe, Emmerson Mnangagwa, e della Liberia, George Weah. “Vorrei assicurare tutti voi che l’ex leader Robert Mugabe è al sicuro e sarà mio compito preservare la sua eredità in quanto fondatore della Repubblica dello Zimbabwe”, ha affermato Mnangagwa. Occorre ricordare che Mugabe, in carica dal 1980, si è dimesso lo scorso 21 novembre, in seguito ad una settimana di assedio militare presso la capitale Harere, per via del licenziamento dell’ex vicepresidente, Mnangagwa. Tale decisione era stata interpretata come una mossa per permettere alla moglie di Mugabe, Grace Mugabe, di subentrare al suo posto per prendere il potere alle prossime elezioni presidenziali. È previsto che lo Zimbabwe organizzi elezioni presidenziali prima del luglio 2018.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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