Relazioni Cina-Giappone: Pechino vuole ritornare alla normalità

Pubblicato il 28 gennaio 2018 alle 10:05 in Cina Giappone

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Cina spera di riportare alla normalità i rapporti con il Giappone.

Domenica 28 gennaio, il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha incontrato la sua controparte giapponese, Taro Kono, a Pechino. Wang ha lodato la visita di Kono, descrivendola come una forte dimostrazione, da parte del Giappone, di voler migliorare le relazioni con la Cina nell’interesse di entrambe le nazioni.

La relazione fra Pechino e Tokyo è sempre stata caratterizzata da problemi derivanti dalla loro storia. La parte cinese ha spesso accusato il governo giapponese di non aver fatto ammenda in modo appropriato per l’invasione del Giappone in Cina prima e dopo la guerra. Inoltre, le relazioni fra i due Paesi sono da sempre minacciate dalla disputa territoriale riguardante il Mar Cinese Orientale e dai sospetti, da parte di Pechino, che il premier giapponese, Shinzo Abe, voglia modificare la Costituzione pacifista del suo Paese. Con l’obiettivo di migliorare i rapporti fra le due nazioni, Abe e il presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, si erano incontrati a novembre 2017, in concomitanza con un summit regionale in Vietnam.

In seguito all’incontro di domenica, Wang ha dichiarato che nonostante perdurino una serie di problemi e ostacoli, le due parti sono riuscite a ottenere un progresso positivo. Kono, invece, ha sottolineato la responsabilità condivisa dai due Paesi di salvaguardare la stabilità e la prosperità dell’Asia e del mondo. “Non solo dobbiamo lavorare per migliorare le relazioni bilaterali fra i nostri due Stati, ma dobbiamo anche gestire insieme le problematiche che affliggono tutto il mondo, in particolare la situazione della Corea del Nord, che interessa tutta la comunità internazionale. Il nostro desiderio è estendere la cooperazione fra i nostri due Paesi per lavorare insieme e risolvere questo problema”.

Il Giappone ha ripetutamente richiesto alla Cina di impegnarsi di più per gestire il programma nucleare e missilistico di Pyongyang. La Cina, dal canto suo, ha affermato di essere determinata a mettere in atto le sanzioni imposte dalle Nazioni Unite, sottolineando la necessità che tutte le parti si impegnino di più per ridurre le tensioni e ricominciare il dialogo con la Corea del Nord.

Durante l’incontro, i due ministri hanno discusso altresì della possibilità di un summit trilaterale con la Corea del Sud, ma non sono state rilasciate informazioni sulla decisione presa. La proposta di un incontro del genere è stata ideata dal premier giapponese, che ha come obiettivo principale quello di rafforzare i contatti diplomatici con la Cina.

I rapporti tra Pechino e Tokyo erano stati intaccati pesantemente nel 2012, quando il Giappone aveva nazionalizzato una serie di isole disabitate nel Mar Cinese Orientale, scatenando le ire della Cina. Il governo di Abe controlla questi territori, che sono però rivendicati dalla controparte cinese. La situazione era andata normalizzandosi in seguito alla visita del primo ministro giapponese a Pechino, nel 2014, nonostante le tensioni riguardo le isole rimanessero alte.

All’inizio di gennaio 2018, Tokyo aveva manifestato la sua preoccupazione in seguito alla scoperta di un sottomarino nucleare cinese appena fuori le acque territoriali giapponesi. In quell’occasione, il ministro della Difesa del Giappone, Itsunori Onodera, aveva dichiarato che, se si fosse ripetuto un incidente del genere, il suo Paese avrebbe risposto. Sempre a gennaio, 3 imbarcazioni della guardia costiera cinese avevano sconfinato in quelle che il Giappone considera acque territoriali, intorno alle isole del Mar Cinese Orientale. Il 26 gennaio, i ministri degli Esteri e i ministri della Difesa giapponesi e francesi si erano incontrati per discutere la situazione del Mar Cinese Orientale, cercando un modo di contenere l’ingerenza cinese nell’area.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.