Italia: salvati 800 migranti al largo del Mediterraneo

Pubblicato il 28 gennaio 2018 alle 11:27 in Immigrazione Italia

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La guardia costiera italiana ha annunciato di aver salvato circa 800 persone nella giornata di sabato 28 gennaio in 5 operazioni separate.

I migranti viaggiavano su gommoni provenienti dalla Libia. Uno di essi si è rovesciato al largo del Mar Mediterraneo, causando la morte di 2 donne e molte vittime per affogamento. Il governo italiano ha annunciato che sono state 83 le persone salvate dal naufragio, tra cui 3 bambini. Nell’operazione di salvataggio sono state coinvolte diverse organizzazioni, tra cui Medici Senza Frontiere, che ha dichiarato che ci sono molti dispersi, inclusi minori.

Nel 2017, circa 3.100 migranti sono morti affogati nel tentativo di raggiungere l’Italia, secondo i dati dell’Organizzazione Internazionale per la Migrazione (IOM), mentre sono 180 le vittime dall’inizio di quest’anno.

Secondo il Ministero dell’Interno, dall’inizio del 2018, sono giunti nel Paese 2.730 migranti. Il numero si è drasticamente ridotto in seguito a un accordo che Roma ha siglato con Bruxelles, secondo il quale la Libia è costretta a fermare tutti coloro che cercano di fuggire verso l’Europa. Tuttavia, solo tra il 18 e il 19 gennaio ci sono stati più di 700 sbarchi in Sicilia.

Di recente, l’Italia si sta impegnando a migliorare le condizioni dei centri di accoglienza della parte meridionale del Paese, specialmente per quanto riguarda l’hotspot di Lampedusa dove, da febbraio, verrà intensificata la presenza di funzionari della prefettura di Agrigento e del Ministero dell’Interno. Gli hotspot sono i centri dove vengono condotti i migranti subito dopo lo sbarco, per effettuare gli screening sanitari ed essere identificati. In genere, i migranti sono rifugiati di guerra, provenienti soprattutto dall’Africa subsahariana, oppure sono persone che fuggono a causa delle condizioni economiche del loro Paese. In questo caso, non possono chiedere asilo in Europa.

Il premier italiano, Paolo Gentiloni, ha portato la questione dell’immigrazione a Davos, dove si è tenuto il meeting annuale del World Economic Forum, dal 23 al 26 gennaio. Gentiloni ha spiegato che il problema dei rifugiati è diventato di importanza centrale per l’Unione Europea anche grazie all’Italia. Il premier ha dichiarato che, nei mesi futuri, i Paesi europei che condividono la stessa linea di pensiero dovrebbero far fronte comune, cercando di convincere le altre nazioni a coordinarsi per tentare di risolvere la questione. Gentiloni si riferisce al fatto che i membri dell’UE hanno attuato, nel tempo, diverse politiche per l’immigrazione, andando anche contro alle decisioni delle istituzioni europee.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

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