Sanzioni UE: Caracas protesta

Pubblicato il 27 gennaio 2018 alle 6:04 in Europa Venezuela

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Il governo del Venezuela ha consegnato tra il 24 e il 25 gennaio scorsi alcune note di protesta agli ambasciatori dei paesi membri dell’Unione Europea accreditati nel paese sudamericano, come risposta diplomatica alle recenti sanzioni della UE contro Caracas.

L’esecutivo bolivariano ha convocato i rappresentanti delle nazioni europee per formalizzare così il suo rifiuto alle misure restrittive imposte a sette funzionari venezuelani.

In un comunicato preliminare diffuso dal ministero degli esteri di Caracas, il governo del paese latinoamericano ha qualificato come “illegali ed unilaterali” le sanzioni, ed ha accusato la UE di essere subordinata agli Stati Uniti nella loro politica contro la democrazia venezuelana.

Le sanzioni sono anche considerate indegne, perché “violano i precetti fondamentali della Carta delle Nazioni Unite e pretendono esercitare un’ingerenza volgare” in Venezuela.

“Queste decisioni denotano una politica sbagliata ed interventista nei confronti del nostro paese, che inevitabilmente ricorda manovre colonialiste antiche e superate di imperi vetusti, espulsi della Nostra America 200 anni fa, dal coraggio e dalla volontà libertaria dei nostri popoli” – si legge nella nota ufficiale.

Inoltre, la diplomazia venezuelana sottolinea come questa condotta ossessiva verso il Venezuela trascina l’Unione Europea ad infrangere i suoi propri principi fondamentali, “trasformandosi in uno istrumento al servizio delle pretese imperialiste del governo statunitense, trasgredendo ogni più elementare norma del Diritto Internazionale”.

La cancelleria ha chiesto, inoltre, all’Unione Europea l’immediata cessazione delle politiche ostili contro la Patria del Libertador, Simon Bolivar, ed ha dichiarato di esigere dall’UE e “da altre potenze straniere rispetto della sovranità nazionale e del popolo venezuelano”.

I funzionari di Caracas oggetto di sanzione sono la presidente del Consiglio Nazionale Elettorale (CNE), Tibisay Lucena, il procuratore generale, Tarek William Saab, il primo vicepresidente del Partito Socialista Unito di Venezuela (PSUV), Diosdado Cabello, il presidente del Tribunale Supremo di Giustizia (TSJ), Maikel Moreno, il ministro di Relazioni Interne, Giustizia e Pace, Néstor Luis Reverol; il direttore del Servizio Bolivariano di Intelligenza Nazionale (SEBIN, il servizio segreto venezuelano), Gustavo Gónzalez; ed il capo del Governo del Distretto Capitale, Antonio Benavides.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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