La Cina vuole estendere il Belt and Road all’Artico

Pubblicato il 27 gennaio 2018 alle 14:34 in Asia Cina

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La Cina vuole estendere il suo progetto Belt and Road anche ai territori dell’Artico, sviluppando delle nuove tratte commerciali in quelle aree.

Il 26 gennaio, Pechino ha pubblicato il suo primo libro bianco per quanto riguarda le politiche dell’Artico, incoraggiando le imprese cinesi a costruire infrastrutture e a fare viaggi di perlustrazione commerciale nell’area, per cominciare a impostare la via per le rotte commerciali, in quella che è stata definita una “Via della Seta Polare”. Il documento è stato pubblicato dall’Ufficio Informativo del Consiglio di Stato.

Nonostante la Cina non appartenga ai territori di quell’area, Pechino è sempre più attiva nella regione, tanto da essere diventata, nel 2013, un membro del Consiglio Artico. Tra gli interessi cinesi nella zona figura la risorsa di gas naturale liquefatto (LNG) dello Yamal, in Russia, che potrebbe fornire alla Cina 4 milioni di tonnellate di questo materiale. Inoltre, utilizzare la rotta del Mare del Nord diminuirebbe di 20 giorni la durata del viaggio di spedizione delle merci, rispetto alla rotta tradizionale del Canale di Suez. La Cina è altresì interessata alla pesca e al turismo della zona, così come ai giacimenti di petrolio, gas, risorse minerarie e altri. Secondo il documento, il Paese impiegherebbe queste risorse congiuntamente agli Stati artici, rispettando le tradizioni e le culture degli abitanti dell’area, incluse le popolazioni indigene, e conservando l’ambiente naturale.

Tenendo sempre in considerazione il quadro internazionale di leggi e regole già esistenti, la Cina vuole costruire e mantenere un sistema governativo artico ben organizzato, giusto e ragionevole, operando secondo i principi base del rispetto, della cooperazione e della sostenibilità. Grande importanza è stata posta anche sulla sicurezza marittima. Il Paese ha condotto una serie di studi riguardanti le rotte artiche e sta rafforzando continuamente le sue ricerche per migliorare la navigazione, la sicurezza e le capacità logistiche nell’Artico.

Pechino ha sottolineato che le priorità della cooperazione con gli Stati artici saranno la coordinazione delle politiche, la connessione fra infrastrutture, l’agevolazione del commercio, l’integrazione finanziaria e i rafforzamento delle relazioni fra persone. Tuttavia, l’interesse della Cina nei territori ha sollevato le preoccupazioni degli Stati dell’Artico, che temono gli obiettivi a lungo termine di Pechino, poiché potrebbero prevedere l’utilizzo delle forze militari. I territori dell’Artico coprono una superficie pari a 8 milioni di metri quadrati, divisi tra Canada, Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia, Russia, Svezia e gli Stati Uniti.

Il progetto Belt and Road della Cina ha come obiettivo connettere la Cina all’Europa e al Medio Oriente, portando avanti importanti progetti riguardanti le infrastrutture in decine di Paesi attraversati da quella che è stata definita la “Nuova Via della Seta”, rispecchiando il desiderio del presidente cinese, Xi Jinping, di dare alla Cina un ruolo globale di grande importanza.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e cinesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

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