Grecia: Human Rights Watch denuncia nuovamente le condizioni dei migranti bambini

Pubblicato il 27 gennaio 2018 alle 6:01 in Grecia Immigrazione

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Human Rights Watch (HRW) rende noto che sempre più migranti bambini non accompagnati sono bloccati in Grecia, dove vengono forzati a vivere in celle all’interno dei distretti di polizia e di centri di detenzione.

L’organizzazione umanitaria aveva lanciato un appello già nel mese di agosto 2017, chiedendo urgentemente alle autorità greche di prendere provvedimenti per migliorare la situazione dei minori stranieri. Il Ministero della Migrazione greco aveva risposto giurando che, entro la fine del 2017, tutti i bambini migranti non accompagnati sarebbero stati collocati in strutture più consone. Tuttavia, alla fine di dicembre, HRW ha stimato che 54 minori erano ancora detenuti in celle sotto la “custodia protettiva” delle autorità locali. Alla luce di ciò, l’organizzazione umanitaria denuncia nuovamente le condizioni precarie in cui sono costretti a vivere i migranti bambini, spesso soggetti ad abusi da parte dei poliziotti. HRW specifica che la detenzione comporta gravi danni psicologici, i quali possono sviluppare forme di depressione, ansia, perdita di memoria e altri disordini. Per di più, è importante tenere conto che molti minori migranti che giungono in Grecia sono fuggiti da situazione di guerra, per cui hanno già alle spalle esperienze di sofferenza.

La chiusura della rotta balcanica, avvenuta con la firma di un accordo tra l’Unione Europea e la Turchia in ambito migratorio, il 18 marzo 2016, avrebbe dovuto arrestare il traffico di esseri umani e l’immigrazione illegale. Tale accordo, tuttavia, non ha prodotto gli effetti sperati in quanto, già il 14 febbraio 2017, Amnesty International aveva pubblicato un reclamo, in cui denunciava la situazione di migliaia di rifugiati, i quali, destinati a essere rimandati in Turchia, si trovavano ancora in un limbo nelle isole greche, in condizioni di grave disagio. A tale proposito, Gauri Gulik, vice-direttore di Amnesty International per l’Europa, definì l’accordo sull’immigrazione, firmato con Ankara, “un disastro”. I migranti che sono arrivati sulle isole greche in seguito all’accordo con la Turchia possono raggiungere il territorio della Grecia continentale soltanto dopo l’esame delle loro richieste asilo. Date i lunghi periodi di attesa, i campi di rifugiati delle isole sono sovraffollati a mal gestiti.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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