Giappone e Francia: incontro sulla sicurezza del Mar Cinese Meridionale

Pubblicato il 27 gennaio 2018 alle 9:28 in Francia Giappone

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Giappone e Francia si sono riuniti per un incontro “due a due”, per rafforzare la cooperazione diplomatica bilaterale sulla sicurezza marittima nelle aree del Mar Cinese Meridionale e Orientale.

Il 26 dicembre, a Tokyo, i ministri della Difesa francese e giapponese, Florence Parly e Itsunori Onodera, e i ministri degli Esteri dei due Paesi, Jean-Yves Le Drian e Taro Kono, si sono incontrati per discutere il rafforzamento delle relazioni tra Francia e Giappone. Le autorità hanno sottolineato il loro comune impegno per il mantenimento della libertà e dell’apertura nella regione Indo-Pacifica, un’idea sostenuta altresì dal premier giapponese, Shinzo Abe. Il primo ministro ha sviluppato questa strategia per enfatizzare l’importanza della democrazia e dei meccanismi del mercato nel favorire la crescita della prosperità economica nella regione. Tuttavia, uno degli obiettivi di Abe è anche il contenimento dell’ingerenza di Pechino nell’area.

La zona del Mar Cinese Meridionale è rivendicata da tutti i Paesi che vi si affacciano a causa delle numerose rotte commerciali che vi transitano e dei giacimenti minerari e di gas naturale presenti. La Cina rivendica l’area come propria e sta costruendo una serie di basi militari su alcune isole, creandone anche di artificiali, nonostante le proteste degli altri Paesi. Anche gli Stati Uniti si sono ritagliati un ruolo nell’area. Washington, infatti, pur non rivendicando la sovranità nel Mar Cinese Meridionale, ne sostiene lo status di acque internazionali, poiché interessata a mantenere il libero accesso in una zona dove ogni anno passano rotte commerciali che prevedono scambi da decine di miliardi di dollari.

Nonostante la Francia sia d’accordo con il Giappone per bloccare l’ingerenza cinese nell’area, Parigi cercherà di evitare qualsiasi potenziale danno alla sua relazione con Pechino, poiché la Cina è uno dei principali partner commerciali del Paese. Il governo francese, tuttavia, vuole tenere d’occhio la crescita militare cinese in quella zona poiché possiede molti territori nell’area e una vasta zona economica esclusiva basata su di essi. Durante l’incontro, nessuno dei quattro ministri ha menzionato la Cina, nonostante le autorità abbiano espresso all’unanimità la loro preoccupazione per una serie di “attività individuali” che potrebbero mettere in pericolo la zona.

La Francia e il Giappone, da febbraio, daranno inizio a una serie di esercitazioni militari congiunte nell’area, che coinvolgeranno la nave da guerra francese Vendemiaire, d’istanza in Nuova Caledonia, e le Forze di Autodifesa Marittima giapponesi. Le Drian ha dichiarato che la Francia è soddisfatta dell’impegno e degli sforzi del Giappone per salvaguardare la sicurezza dell’area.

I ministri di Francia e Giappone hanno altresì parlato della minaccia della Corea del Nord. Per evitare che il regime di Kim Jong-un continui a sviluppare il programma nucleare, le quattro autorità francesi e giapponesi sono d’accordo nel continuare a fare pressioni su Pyongyang, appellandosi alla comunità internazionale.

Durante l’incontro, i ministri hanno preso ulteriori decisioni nell’ottica dell’Acquisition and Cross-Servicing Agreements (ACSA), che permette alle forze militari francesi e giapponesi di scambiare servizi e rifornimenti logistici. Le trattative per questo accordo fra i due Paesi cominciarono a gennaio 2017. Infine, le autorità hanno deciso di sviluppare un piano di ricerca per quanto riguarda le tecnologia di rilevamento di mine.

Si prevede che le autorità giapponesi restituiscano, a breve, la visita alla Francia, per continuare a rafforzare le relazioni e mandare avanti il dialogo fra i due governi.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.