Corea del Nord: parata militare prima delle Olimpiadi Invernali

Pubblicato il 27 gennaio 2018 alle 11:22 in Asia Corea del Nord

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La Corea del Nord ha programmato una parata militare l’8 febbraio, il giorno prima dell’apertura delle Olimpiadi Invernali di Pyeongchang, in Corea del Sud.

Il ministro dell’Unificazione sudcoreano, Cho Myoung-gyon, ha dichiarato, venerdì 26 gennaio, che il governo nordcoreano impiegherà molti membri del personale militare ed esporrà numerose armi nella parata, che è stata definita “intimidatoria” da Cho stesso. Alcune testate giornalistiche hanno riportato immagini da satelliti che mostrano le operazioni di preparazione della sfilata, durante la quale Pyongyang mostrerà, probabilmente, le sue nuove tecnologie militari.

La Corea del Nord sta organizzando l’evento a Pyongyang, presso il Mirim Airfield, per l’anniversario della fondazione dell’Esercito Popolare del Paese. Di solito, i festeggiamenti per questa occasione si tengono ad aprile, ma il governo nordcoreano ha deciso di spostare la manifestazione. L’esercito del Paese fu fondato l’8 febbraio del 1948 e, fino al 1977, era quella la data in cui veniva ricordato l’evento. Tuttavia, dal 1978 i festeggiamenti furono spostati al 25 aprile, data in cui, nel 1932, il fondatore della Corea del Nord, Kim Il-song, formò un’unità di resistenza contro il Giappone, che aveva colonizzato l’area.

Cho teme che la parata militare possa minacciare gli sforzi che la Corea del Sud ha fatto per ristabilire un dialogo con la Corea del Nord, anche attraverso la decisione di far partecipare Pyongyang ai Giochi Olimpici Invernali, che si terranno dal 9 al 21 febbraio nella città sudcoreana di Pyeongchang. Tuttavia, il ministro ha affermato che, nonostante la preoccupazione della comunità internazionale, gli sforzi del governo sudcoreano di rendere i Giochi Invernali “le Olimpiadi della Pace” e il fatto che la Corea del Nord vi prenderà parte, sono due motivazioni che potrebbero mitigare queste preoccupazioni.

La relazione fra le due Coree ha cominciato a distendersi da quando il leader di Pyongyang, Kim Jong-un, durante il suo discorso di fine anno, aveva espresso il suo desiderio di vedere il Paese partecipare alle Olimpiadi Invernali. Da quel momento, le due nazioni hanno riaperto prima una linea telefonica, il 3 gennaio, e in seguito hanno organizzato due incontri. Il primo si è tenuto il 9 gennaio, a Panmunjeom, un villaggio che si trova nella Zona Demilitarizzata che divide le due Coree. Le delegazioni di entrambi i Paesi, in quell’occasione, avevano discusso principalmente la partecipazione degli atleti nordcoreani ai Giochi Olimpici di febbraio. Il secondo incontro si è tenuto il 15 gennaio, nello stesso villaggio, per discutere i dettagli di quanto deciso durante il primo meeting. La Corea del Nord invierà 22 atleti alle Olimpiadi, che sfileranno insieme al team sudcoreano durante la cerimonia inaugurale.

In occasione dei Giochi Olimpici, la Corea del Sud ha acconsentito alla sospensione delle esercitazioni militari congiunte con gli Stati Uniti, che riprenderanno dopo il 25 marzo. Tuttavia, il ministro Cho ha affermato che durante l’incontro del 9 gennaio, la delegazione del suo Paese ha tentato di evitare una risposta da parte della Corea del Nord alla ripresa delle attività congiunte tra Washington e Seul, poiché queste porteranno ad ulteriori sanzioni sul Paese, in un circolo vizioso che rispecchierebbe quanto avvenuto durante il 2017.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione di Chiara Romano

di Redazione

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