Accoglienza: condizioni dell’hotspot di Lampedusa verranno migliorate

Pubblicato il 26 gennaio 2018 alle 12:24 in Immigrazione Italia

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Per migliorare le condizioni di accoglienza dell’hotspot di Lampedusa, da febbraio verrà intensificata la presenza di funzionari della prefettura di Agrigento e del Ministero dell’Interno, che si recheranno sul luogo per diversi giorni consecutivi e con cadenza ravvicinata.

È quanto è stato annunciato il pomeriggio del 25 gennaio dal capo del Dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno, Gerarda Pantalone, nel corso di un incontro con il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, Mauro Palma. L’argomento chiave dei colloqui era la tutela dei diritti dei migranti ospitati negli hotspot italiani. Pantalone e Palma hanno concordato che è necessario intensificare il monitoraggio del centro per facilitare e favorire la cooperazione tra tutti i soggetti coinvolti, pubblici e non, e per migliorare e garantire le condizioni di accoglienza. Palma ha altresì messo in evidenza che è importante assumere un approccio “di sistema” al fenomeno migratorio, assicurando la possibilità di dialogo e una cooperazione sempre più efficace.

L’incontro tra i due si è tenuto il giorno seguente alla visita della Pantalone presso Lampedusa. Gli hotspot sono i luoghi dove i migranti vengono condotti immediatamente dopo lo sbarco, in cui poi effettuano screening sanitari e ricevono soccorso. Una volta identificati, vengono poi avviate le procedure per le eventuali domande di asilo. Secondo quanto riportato dal sito del Ministero dell’Interno, gli hotspot operativi sono in tutto 4 e si trovano a Lampedusa, Trapani, Pozzallo e Taranto. Entro 48 ore dal proprio arrivo, coloro che fanno immediatamente richiesta di protezione internazionale vengono ricollocati nelle hub regionali, mentre coloro che non fanno richiesta o che risultano idonei per proporla, vengono condotti nei CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione) per essere rimpatriati.

Dal primo al 26 gennaio 2018, sono giunti in Italia 2.730 migranti, di cui 2.176 salpati dalla Libia. Si tratta di una cifra pressoché uguale a quella dello stesso periodo del 2017, in cui giunsero sulle coste italiane 2.790 stranieri.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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