Israele, Italia e il gasdotto più lungo del mondo

Pubblicato il 24 gennaio 2018 alle 16:26 in Israele Italia

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Il ministro israeliano delle Infrastrutture, Energia e Risorse idriche, Yuval Steinitz, ha annunciato di stare considerando “la possibilità che la Israel Natural Gas Lines Company partecipi alla costruzione di un gasdotto che esporti il gas verso l’Europa”.

Mercoledì 24 gennaio, in occasione della presentazione del piano di sviluppo strategico della compagnia israeliana, il ministro ha dichiarato al Consiglio di Amministrazione: “Il progetto di esportare il gas dal giacimento di Leviathan verso l’Europa sta facendo progressi e stiamo considerando la possibilità di includere la Israele Natural Gas Lines nei lavori di costruzione del gasdotto sottomarino. L’azienda ha un ruolo di primo piano nel continuare a promuovere il rapporto tra l’economia e il gas naturale”. La Israel Natural Gas Lines è una società statale fondata nel 2003, leader nella distribuzione del gas naturale in Israele.

Il 5 dicembre 2017, i ministri dell’Energia di Israele, Italia, Cipro e Grecia avevano firmato un memorandum d’intesa per la costruzione di un gasdotto tra Israele e l’Italia. Il piano prevede la costruzione di un’infrastruttura della lunghezza di 2.100 km, che trasporterà il gas naturale da Israele, in particolare dal giacimento di Leviathan, situato nel Mar Mediterraneo, a largo della costa israeliana, verso l’Italia, attraverso Cipro e la Grecia. Si tratta del più lungo gasdotto sottomarino a livello mondiale, secondo quanto riferito dal quotidiano israeliano Jerusalem Post. L’infrastruttura, che verrà completata entro il 2025, dovrebbe costare circa 25 miliardi di shekel israeliani, l’equivalente di circa 6 miliardi di euro.

Definito come un “progetto di comune interesse” da parte dell’UE, la conduttura costituirebbe un’alternativa all’attuale dipendenza dall’energia russa e dalle riserve del Mare del Nord, che si stanno esaurendo. Tuttavia, gli analisti sono scettici a causa dei costi elevati dell’infrastruttura unitamente ai bassi prezzi del gas, che potrebbero non essere in grado di competere con il gas russo.

Al momento, sono state riscontrate alcune difficoltà nella realizzazione del gasdotto, poiché si tratta di un’infrastruttura sottomarina che dovrebbe raggiungere i 3,3 km di profondità e poiché il fondale marino che si trova tra Cipro e la Grecia è di origine vulcanica, conformazione che potrebbe causare danni difficili da riparare alla struttura.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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