ISIS rivendica attacco contro ufficio di Save the Children a Jalalabad

Pubblicato il 24 gennaio 2018 alle 16:42 in Afghanistan Asia

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L’ISIS ha rivendicato l’attacco contro l’ufficio di Save the Children a Kabul, dove militanti armati hanno fatto irruzione iniziando uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza, causando la morte di 40 civili e il ferimento di almeno altri 12.

L’attacco, avvenuto mercoledì 23 gennaio, è iniziato con un’autobomba che è saltata in aria di fronte all’entrata del palazzo, seguita da diversi uomini armati che sono penetrati all’interno dell’edificio. I talebani hanno pubblicato un comunicato in cui hanno smentito la propria responsabilità. Mentre l’attacco era ancora in corso, le forze di sicurezza hanno evacuato gli edifici circostanti, i quali ospitano le sedi di altri gruppi e agenzie umanitarie. Un portavoce di Save the Children ha riferito a Reuters di essere devastato dalla notizia dell’assalto presso l’ufficio di Jalalabad. “La nostra preoccupazione principale è la salvezza dello staff. Stiamo aspettando ulteriori informazioni dalla nostra squadra, quindi non possiamo commentare oltre al momento”, ha spiegato il portavoce.

Jalalabad è la capitale della provincia di Nangarhar, situata al confine con il Pakistan. La zona, dal 2015, ospita le roccaforti della Khorasan Province, la branca dell’ISIS attiva in Afghanistan e il Pakistan da quasi tre anni. L’ultimo attentato che aveva colpito la città afghana si era verificato il 3 dicembre 2017, quando un attentatore suicida si è fatto esplodere durante una manifestazione politica, uccidendo almeno 6 persone, tra cui una donna e un bambino. L’attacco del 23 gennaio si è verificato a pochi giorni di distanza da un altro assalto, compiuto dai talebani, contro un Hotel del centro di Kabul, in cui sono morte più di 40 persone. Tali incidenti rendono evidenti le difficoltà delle forze di sicurezza nel cercare di prevenire e gestire i continui attacchi da parte dei vari gruppi armati attivi nel Paese asiatico, i quali colpiscono spesso le agenzie umanitarie. Lo scorso febbraio, la Croce Rossa ha annunciato una drastica riduzione delle operazioni in Afghanistan in seguito alla morte di 6 membri del suo staff, uccisi in un attacco da parte dell’ISIS.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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