Brasile: oggi il processo a Lula

Pubblicato il 24 gennaio 2018 alle 14:27 in America Latina Brasile

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L’ex presidente del Brasile Luiz Inacio ‘Lula’ da Silva ha affermato in occasione del processo contro di lui che si svolge nella città di Porto Alegre la sua intenzione di continuare a lottare per assicurare il rispetto e la dignità di tutti i brasiliani. 

“Qualunque sia il risultato [del giudizio di secondo grado cui sarà sottoposto nella giornata di oggi] continuerò a lottare affinché le persone abbiano rispetto e dignità” – ha affermato l’ex presidente brasiliano davanti a decine di migliaia di cittadini riuniti a suo sostegno nell’Angolo Democratico della capitale dello Stato di Rio Grande do Sul.  

Il Tribunale Regionale Federale della Quarta Regione (TRF4), con sede a Porto Alegre, giudicherà questo mercoledì l’appello presentato dalla difesa di Lula contro la condanna a nove anni e mezzo di carcere emessa a luglio dell’anno scorso dal giudice Sergio Moro, per presunti delitti di corruzione passiva e riciclaggio di denaro sporco nell’ambito dello scandalo Petrobras.  
  
Nel discorso ai suoi sostenitori, alla vigilia del processo, il fondatore del Partito dei Lavoratori (PT), che ha governato il paese dal 2003 al 2011, ha assicurato di avere “avvocati competenti che hanno già provato la mia innocenza” ed ha insistito di sentirsi calmo poiché può permettersi “la tranquillità dell’innocente”.  
  
Lula ha ricordato i risultati dei governi del PT ed ha manifestato il suo dissenso con la politica dell’attuale governo di Michel Temer: “una politica sottomessa, di un governo sorto dal colpo di Stato contro la presidente costituzionale Dilma Rousseff, che insulta la Bolivia, ma si trasforma in un dolce gattino quando dialoga con gli Stati Uniti”.  
  
Ha denunciato inoltre che l’attuale presidente “sta vendendo una stabilità economica che non esiste, perché questa dipende da un presupposto basilare: la credibilità del governo, della quale non è accompagnato Michel Temer”.  

Lula, favorito secondo tutti i sondaggi in vista delle elezioni presidenziali di quest’anno, qualora la condanna di primo grado fosse confermata verrebbe interdetto dai pubblici uffici e non potrebbe concorrere per un terzo mandato presidenziale.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e dal portoghese e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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