Al-Qaeda: a morte ebrei e americani in nome di Gerusalemme

Pubblicato il 24 gennaio 2018 alle 6:01 in Medio Oriente Yemen

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Uno dei leader di Al-Qaeda, Khalid Batarfi, ha esortato i musulmani di tutto il mondo a insorgere e uccidere gli ebrei e gli americani in risposta alla decisione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di riconoscere ufficialmente Gerusalemme come capitale di Israele, annunciata il 6 dicembre 2017.

Stando a quanto riportato da SITE Intelligence, un’azienda americana che si occupa di tracciare le attività online delle organizzazioni terroristiche, in un video pubblicato lunedì 22 gennaio, Batarfi avrebbe dichiarato che la decisione di Trump costituisce “una dichiarazione di guerra da parte degli ebrei e dei crociati” e avrebbe aggiunto che tutti i musulmani hanno il dovere di “liberare” la Città Santa.

Khalid Batarfi è uno dei leader del gruppo Al-Qaeda nella Penisola Arabica (AQAP), un’organizzazione terroristica islamista, affiliata ad Al-Qaeda, che opera principalmente in Yemen e in Arabia Saudita. Il gruppo, considerato dagli Stati Uniti il ramo più pericoloso di Al-Qaeda a livello mondiale, è responsabile della pianificazione di numerosi attacchi terroristici contro obiettivi occidentali, tra i quali l’attentato contro la sede di Charlie Hebdo, che ha colpito Parigi il 7 gennaio 2015. Dall’insediamento del presidente americano, Donald Trump, avvenuto il 20 gennaio 2017, il Pentagono ha intensificato la propria campagna contro Al-Qaeda nella Penisola Arabica.

Nel filmato, dal titolo “Our Duty Towards Our Jerusalem”, il leader di Al-Qaeda parla per 18 minuti del ruolo dei musulmani in riferimento alla questione di Gerusalemme. In questo contesto, Batarfi ha dichiarato: “Nessun musulmano ha il diritto di cedere Gerusalemme, indipendentemente da quello che succede. Soltanto un traditore rinuncerebbe o la consegnerebbe” e ha aggiunto: “Facciamo sì che i musulmani insorgano e attacchino gli ebrei e gli americani dappertutto”.

Il 6 dicembre 2017, in un discorso pronunciato alla Casa Bianca, Trump aveva riconosciuto ufficialmente Gerusalemme come capitale di Israele e aveva avviato le procedure mirate a trasferire l’ambasciata americana da Tel Aviv, dove si trova dal 1996, a Gerusalemme, rovesciando circa settant’anni di politica americana. La decisione di Trump ha scatenato un’ondata di opposizione da parte dei Paesi arabi e non, compresa l’Unione Europea, che aveva criticato l’annuncio del presidente americano, affermando che lo status di Gerusalemme sarebbe dovuto essere deciso durante il processo di pace israelo-palestinese. Lunedì 22 gennaio, in occasione della visita in Israele, il vicepresidente americano, Mike Pence, aveva dichiarato che gli Stati Uniti avrebbero trasferito la loro ambasciata nel Paese a Gerusalemme entro la fine del 2019.

Nel video, il leader di Al-Qaeda ha respinto le proteste degli alleati degli Stati Uniti in merito alla decisione di Trump definendole “non sincere” e “nient’altro che polvere negli occhi”. In questo contesto, Batarfi ha dichiarato: “I musulmani in America e nei Paesi occidentali hanno la più grande responsabilità. I musulmani nei territori occupati devono uccidere tutti gli ebrei, investendoli o accoltellandoli, utilizzando ogni tipo di arma contro di loro o bruciando le loro case”.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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