Tsai Ing-wen: Taiwan teme attacco dalla Cina

Pubblicato il 24 gennaio 2018 alle 6:20 in Asia Taiwan

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La presidente dell’isola di Taiwan, Tsai Ing-wen, ha affermato che non esclude la possibilità di un attacco da parte della Cina continentale, mentre le tensioni aumentano tra i due lati dello stretto, insieme alle esercitazioni militari cinesi nei pressi dell’isola.

La Cina continentale si pone in modo sempre più ostile nei confronti dell’isola di Taiwan, considerata una regione a statuto speciale sotto la sua sovranità, ma che gode, di fatto, di un governo autonomo, soprattutto dall’entrata in carica dell’attuale presidente Tsai Ing-wen, la leader del Partito Democratico Progressista favorevole a una sempre più ampia indipendenza da Pechino.

Il governo di Pechino ritiene che Tsai Ing-wen voglia condurre l’isola all’indipendenza anche formale dalla Cina, anche se la Presidente di Taiwan ha più volte ribadito di voler mantenere lo status quo. Lo status quo è rappresentato dal principio “una sola Cina”, secondo il quale Taiwan è parte integrante della Cina ed esiste un solo governo legittimo per tutto il Paese. Ciò che viene interpretato diversamente tra Pechino e Taipei è quale tra i due sia, questo governo legittimo.

Negli ultimi mesi, la Cina ha aumentato le sue esercitazioni militari nei pressi di Taiwan, creando allarmismo sull’isola. Si tratterebbe, secondo Pechino, di esercizi di routine, ma le autorità cinesi hanno ribadito più volte che non intendono tollerare alcuna misura che porti l’isola verso l’indipendenza formale.

Per questa ragione, la presidente Tsai Ing-wen ha dichiarato che “non possiamo escludere la possibilità [di un intervento militare cinese]. Dovremo capire se i loro politici sono o meno ragionevoli. Quando si guarda al rapporto tra la Cina e Taiwan da una prospettiva regionale, ogni politico ragionevole dovrebbe valutare molto bene se la guerra aperta possa o meno essere un’opzione”. Se Taiwan continuerà a essere messa sotto pressione dalla Cina, troverà dei suoi metodi propri per resisterle, ha affermato Tsai Ing-wen, aggiungendo che l’esercito di Taiwan sta seguendo con estrema attenzione tutte le azioni militari condotte da Pechino nelle acque vicino alle sue coste.

L’amministrazione di Taiwan, negli ultimi mesi, ha intensificato le sue misure per migliorare l’esercito e chiesto agli Stati Uniti – il suo principale fornitore di armamenti – di fornire equipaggiamenti migliori per le sue truppe, nonché avviato un programma di costruzione di armamenti sul suolo dell’isola stessa. Tutto questo con il fine di poter avere qualche possibilità di contrastare un’eventuale attacco aperto da parte cinese.

Sicurezza Internazionale quotidiano di politica internazionale.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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