Sud Sudan: 250.000 bambini rischiano di morire per malnutrizione

Pubblicato il 23 gennaio 2018 alle 6:01 in Africa Sud Sudan

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Gli ufficiali delle Nazioni Unite hanno reso noto che più di 250.000 bambini rischiano di morire a causa di forme di malnutrizione acuta in Sud Sudan.

Il direttore esecutivo dell’UNICEF, Hanrietta H Fore, ha emesso un comunicato dopo essersi recata in visita ufficiale nelle aree più colpite del Paese, in cui mette in guardia la comunità internazionale sulla grave situazione umanitaria sud-sudanese. “La questione è molto seria qui in Sud Sudan, temiamo che un quarto di milione di bambini muoiano entro il prossimo luglio”, ha affermato Fore.

Il Sud Sudan, lo Stato più giovane al mondo, ha ottenuto l’indipendenza nel 2011 dal Sudan ed è uno dei Paesi maggiormente frammentati dell’Africa centrale, poiché comprende più di 60 gruppi etnici che seguono diverse religioni locali. Dal 2013, il Sud Sudan è teatro di una violenta guerra civile, combattuta tra le milizie tribali e quelle governative. Tale conflitto ha prodotto quasi 4 milioni di sfollati, che sono stati costretti ad abbandonare le proprie case.

Secondo quanto riferito dalla Fore, dal momento che i contadini e i fattori hanno abbandonato le terre a causa delle violenze, i campi non vengono più coltivati, e i mercati non hanno più cibo da vendere. Nei prossimi mesi, il Sud Sudan andrà inoltre incontro alla stagione più arida, così che ci sarà una grave mancanza di acqua. Ciò contribuirà a peggiorare le forme di malnutrizione già diffuse in tutto il territorio nazionale. L’UNICEF ha altresì reso noto che, dall’inizio del conflitto, sono stati documentati 1.200 casi di abusi sessuali di bambini. Il 29 novembre 2017, l’International Rescue Committee e della Georgetown University’s Global Women’s Institute hanno rilasciato un report in cui rendono noto che il tasso della violenza sulle donne in Sud Sudan è il doppio rispetto a quello mondiale.

La situazione umanitaria del Paese africano è aggravata dalle politiche del presidente Salva Kiir, il quale, lo scorso 10 novembre, è stato accusato dall’Onu di bloccare i rifornimenti di cibo e l’assistenza in determinate aree del Sud Sudan, per punire i propri cittadini. Alla luce di ciò, il 29 novembre 2017, gli USA hanno minacciato di adottare sanzioni contro il governo di Juba, se non avesse posto fine al conflitto.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.