Tailandia: attentato al sud su obiettivo civile

Pubblicato il 22 gennaio 2018 alle 12:10 in Asia Thailandia

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Un attentato al mercato di Yala, città meridionale della Thailandia, ha causato 3 vittime e 22 feriti, lunedì 22 gennaio. Si tratta del segnale della ripresa degli attacchi con obiettivi civili da parte degli insurrezionisti del sud del Paese.

Un motoveicolo su cui era stato installato un ordigno è stato lasciato parcheggiato davanti a un chiosco che vendeva carni suine al mercato centrale della città di Yala ed è stato fatto detonare 10 minuti dopo. La zona dell’esplosione è stata devastata, il bilancio provvisorio è di 3 vittime e 22 feriti, secondo la polizia thailandese. Il mercato è frequentato sia da buddisti che da musulmani e non è ancora chiaro se gli attentatori – che la polizia sospetta essere gli insurrezionisti musulmani della zona – abbiano volutamente preso di mira un chiosco di carni suine frequentato esclusivamente dai buddisti.

L’attentato è stato il primo dopo due anni di calma nella città di Yala. Secondo le autorità si tratterebbe del segnale di un cambiamento nelle tattiche degli insurrezionisti islamisti del “profondo sud” thailandese. Si tratta della zona meridionale della Thailandia che confina con la Malesia dove la maggioranza della popolazione è di etnia malese e di religione musulmana e che è entrata a far parte del Paese solo nel secolo scorso. Dalla colonizzazione della zona da parte della Thailandia, i gruppi separatisti islamici hanno iniziato una lunga guerriglia a favore della loro autonomia e il conflitto con le forze dell’ordine ha raggiunto il suo picco massimo a partire dal 2004. Da allora, le vittime sono state 7 mila, per la maggior parte civili.

Nel 2017, la situazione sembrava essere leggermente migliorata e il tasso di morti causate dalle insurrezioni è stato il più basso degli ultimi 13 anni di conflitto grazie al progresso dei negoziati di pace e all’indurimento delle misure di sicurezza nell’area da parte della Giunta Militare della Thailandia. L’attentato del 22 gennaio 2018 potrebbe essere l’inizio di una nuova tattica da parte degli insurrezionisti e un messaggio per le autorità “per dire loro che sono pronti a tornare ad attaccare obiettivi civili”, secondo Don Pathan, un analista indipendente tailandese.

Sicurezza Internazionale quotidiano di politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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