Rep. Dem. del Congo: continuano le manifestazioni contro il presidente, almeno 5 morti

Pubblicato il 22 gennaio 2018 alle 9:14 in Africa Rep. Dem. del Congo

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Almeno 5 persone sono morte nella Repubblica Democratica del Congo nel corso di disordini tra le forze governative e i manifestanti contrari al presidente Joseph Kabila, in carica dal gennaio 2001.

Secondo quanto riportato da al-Jazeera English, la polizia ha utilizzato lacrimogeni e ha esploso colpi di arma da fuoco contro la folla, domenica 21 gennaio, nella capitale Kinshasa, per cercare di calmare le sommosse. Nonostante il governo avesse bandito le manifestazioni nel settembre 2016, la Chiesa cattolica ha esortato i cittadini a marciare per le strade, per protestare contro il presidente Khabila, al potere da ormai 17 anni. L’operazione di peacekeeping dell’Onu nel Paese africano, MONUSCO, ha riferito che i feriti ammontano a 33 e che decine di persone sono state arrestate dalle autorità.

Le manifestazioni di domenica non sono le prime che hanno invaso le vie della capitale. Da quando Khabila ha dichiarato di voler rimanere al governo per il terzo mandato presidenziale, nel dicembre 2016, si sono accese tensioni in tutto il territorio nazionale. Nello stesso mese, venne firmato un accordo con i leader dell’opposizione che aveva stabilito l’organizzazione di nuove elezioni entro la fine del 2017. Tale data, tuttavia, è stata rimandata 23 dicembre 2018. Da più di un anno, violenze e scontri sono dilagati in tutta la Repubblica Democratica del Congo, facendo peggiorare la situazione di sicurezza nell’est del Paese, che per anni era stato caratterizzato da conflitti etnici, fomentati dalla rivalità per il controllo sulle risorse minerarie locali. Le tensioni hanno altresì sparso violenza anche nella regione centrale di Kasai, che era stata sempre relativamente pacifica. I disordini hanno forzato più di 1 milione e mezzo di congolesi ad abbandonare le proprie case, mentre più di 300,000 sono morti dallo scorso ottobre a oggi. I profughi interni alla Repubblica Democratica del Congo ammontano a 3,8 milioni, di cui 7,3 milioni necessitano di assistenza umanitaria. L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) ritiene che sarebbero necessari 75 milioni di dollari per assistere le comunità che hanno accolto i congolesi sfollati, soprattutto nelle province di North e South Kivu, Tanganyiaka e Kasai.

Il 2 gennaio, il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha chiesto a Kabila di dimettersi pacificamente. La sua richiesta è stata formulata in seguito alla morte di 7 persone e all’arresto di più di altre 120, domenica 31 dicembre 2017, nel corso di proteste contro il leader congolese L’ultimo giorno dell’anno, manifestanti di fede cattolica si sono riuniti nella capitale Kinshasa e in altre città del Paese africano, per protestare contro il presidente, chiedendo le sue dimissioni.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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