Palestina: Abbas chiede all’UE di riconoscere lo Stato di Palestina

Pubblicato il 22 gennaio 2018 alle 12:16 in Europa Palestina

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Il presidente dell’Autorità palestinese, Mahmoud Abbas, chiederà all’Unione Europea di riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina, in occasione dell’incontro con i ministri degli Esteri europei, a margine della loro riunione mensile, che si terrà lunedì 22 gennaio.

Domenica 21 gennaio, il ministro degli Esteri palestinese, Riad Al-Malki, ha annunciato che Abbas chiederà all’Unione Europea di riconoscere lo Stato di Palestina “per rispondere” alla decisione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, il quale, il 6 dicembre 2017, aveva annunciato ufficialmente il riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele. In tal senso, il ministro degli Esteri palestinese ha dichiarato che “dal momento che la decisione di Trump ha cambiato le regole del gioco, Abbas si aspetta che i ministri degli Esteri europei vadano avanti e riconoscano lo Stato della Palestina, per rispondere alla decisione di Trump” e ha aggiunto: “Se gli europei vogliono partecipare al gioco devono essere giusti nel trattare con entrambe le parti e l’inizio dovrebbe essere il riconoscimento dello Stato della Palestina”.

La richiesta di Abbas nei confronti dell’Unione Europea giunge dopo che, lunedì 15 gennaio, durante una riunione del Consiglio Centrale palestinese, i leader palestinesi avevano votato a favore della sospensione del riconoscimento di Israele, previsto dagli accordi di Oslo, e del coordinamento con le forze israeliane in materia di sicurezza. Gli accordi di Oslo sono una serie di patti conclusi tra Israele e l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina tra il 1993 e il 1995, che hanno avviato il processo di Oslo, mirato a raggiungere un trattato di pace tra le due parti. Tali patti hanno portato al riconoscimento reciproco tra lo Stato di Israele e l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina, come legittima rappresentante del popolo palestinese. Il giorno precedente, domenica 14 gennaio, il presidente palestinese aveva ribadito che non avrebbe accettato che gli Stati Uniti svolgessero il ruolo di mediatore nei negoziati di pace tra Israele e il popolo palestinese e aveva chiesto che venisse avviato un processo guidato dalla comunità internazionale. 

Nonostante il presidente dell’Autorità Palestinese avesse rifiutato la possibilità che gli Stati Uniti svolgessero un ruolo di mediatore nel processo di pace israelo-palestinese, in occasione dell’incontro con i ministri degli Esteri europei di lunedì 22 gennaio, il leader palestinese “ribadirà il suo impegno nel processo di pace” in Medio Oriente. In merito alla questione, il ministro degli Esteri palestinese ha dichiarato che Abbas “vuole ribadire il suo impegno nel processo di pace. Dirà che non si ritirerà dal processo di pace, ma che continuerà a impegnarsi”.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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