Mike Pence in Israele: ambasciata aprirà a Gerusalemme entro fine del 2019

Pubblicato il 22 gennaio 2018 alle 15:00 in Israele USA e Canada

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Gli Stati Uniti sposteranno l’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme entro la fine del 2019

E’ quanto ha affermato il vicepresidente americano, Mike Pence, il quale  si trova in visita ufficiale in Israele, dove è atterrato domenica 21 gennaio dopo essere stato in Egitto e in Giordania.

Si tratta della visita di più alto livello nella regione da parte di un funzionario statunitense da quando, il 6 dicembre 2017, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato considerare Gerusalemme la capitale di Israele e di volervi spostare l’ambasciata americana che attualmente ha sede a Tel Aviv. Tale mossa ha scatenato proteste in tutto il mondo, poiché lo status di Gerusalemme costituisce una delle questioni più delicate del processo di pace tra Israele e la Palestina. La città rappresenta un sito religioso fondamentale sia per i musulmani sia per gli ebrei e, di conseguenza, sia i palestinesi sia Israele ambiscono a proclamarla capitale del proprio Stato. La comunità internazionale ritiene che lo status di Gerusalemme possa essere definito soltanto nei colloqui di pace diretti tra Israele e la Palestina.

Atterrato all’aeroporto di ben Gurion, a Tel Aviv, Pence è stato accolto dal ministro del turismo israeliano, Yariv Levin. Successivamente, secondo quanto riportato dal quotidiano israeliano, the Times of Israel, in primo ministro, Benjamin Nethanyahu, ha accolto Pence presso il proprio ufficio a Gerusalemme, dove hanno intrattenuto colloqui bilaterali. Nell’occasione, leader israeliano ha affermato che gli Stati Uniti possono essere gli unici mediatori di pace con i palestinesi, e che chiunque pensi il contrario “non vuole la pace”, riferendosi alla posizione del leader dell’Autorità palestinese, Mahrmoud Abbas, il quale si rifiuta di avere a che fare con l’amministrazione Trump in seguito all’annuncio del 6 dicembre. “Ho un messaggio per Abbas: non c’è alternativa alla leadership americana per rilanciare il processo diplomatico. Chiunque non è pronto a colloquiare con gli USA sul processo di pace, non vuole la pace”, ha affermato Netanyahu. Dall’altra parte, Pence ha affermato di “essere onorato di trovarsi nella capitale israeliana, Gerusalemme”. A suo avviso, la decisione di Trump ha creato nuove opportunità di pace con i palestinesi. “Spero che sia l’alba di una nuova era di intesa per concludere il processo di pace e porre fine al conflitto nella regione”, ha dichiarato il vicepresidente americano.

All’arrivo di Pence in Israele, centinaia di palestinesi hanno organizzato manifestazioni in segno di protesta presso Betlemme, in Cisgiordania, bruciando foto del vicepresidente americano.

Alle 14:00 locali di lunedì 22 gennaio, il vicepresidente statunitense terrà un discorso presso il parlamento israeliano. Come riferisce The New Arab, una coalizione di partiti politici palestinesi presente al suo interno ha dichiarato di voler boicottare l’intervento del vicepresidente americano, definendolo “pericoloso e messianico”.

Mentre si trovava in visita ufficiale in Egitto, nei giorni precedenti, Pence aveva affermato che Washington avrebbe supportato la soluzione a due Stati, se entrambe le parti sarebbero state d’accordo. In Giordania, dove ha incontrato il sovrano Re Abdullah, il vicepresidente americano ha riferito che Washington vuole preservare lo status quo dei siti sacri di Gerusalemme. La scelta di visitare l’Egitto e la Giordania non è casuale. Occorre ricordare che le autorità di Amman hanno un ruolo speciale nella gestione dei luoghi sacri della Città Santa, secondo quanto stabilito dal trattato di pace firmato con Israele il 4 maggio 1994, mentre il presidente egiziano, Abdel Fattah Al-Sisi, si è distinto per aver svolto un ruolo di primo piano nel facilitare la riconciliazione nazionale palestinese e il processo di pace tra Israele e Palestina.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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