Iran: avvertimenti alle imbarcazioni straniere

Pubblicato il 22 gennaio 2018 alle 13:36 in Iran Medio Oriente

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’Iran ha iniziato un’esercitazione militare su larga scala nel territorio costiero del sud e del sud-est del Paese, mirata a migliorare le capacità delle forze dell’esercito e a diffondere un messaggio di pace e amicizia nei confronti dei Paesi della regione.

Nella mattinata di lunedì 22 gennaio, Teheran ha dato il via a un’esercitazione militare su larga scala, denominata Muhammad Rasulullah-5, nel sud del Paese e, in particolare, nel territorio costiero della regione di Makran, che si affaccia sul Mar Arabico e sul Golfo di Oman. Nelle operazioni sono state impiegate tutte le forze militari, in particolare le forze di terra, l’Aeronautica, la Marina e la Difesa aerea.

Poco dopo l’inizio delle esercitazioni, gli aerei da combattimento iraniani hanno messo in guardia due navi straniere, definite “navi della coalizione”, che si trovavano al largo della costa sud-orientale dell’Iran. Secondo quanto riferito dal portavoce delle esercitazioni, Rear Admiral Mahmoud Mousavi, le due imbarcazioni si sarebbero avvicinate all’area in cui si stavano svolgendo le esercitazioni, con l’obiettivo di monitorare le navi iraniane. In merito alla questione, Mousavi ha dichiarato: “I droni iraniani hanno identificato le imbarcazioni, poi gli aerei iraniani sono volati su di esse e gli hanno dato un avvertimento. Le navi sono state costrette a lasciare l’area”.

Si tratterebbe dell’ultimo scontro tra le forze iraniane e le imbarcazioni straniere che pattugliano il Golfo Persico. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Reuters, negli ultimi anni si sono verificati scontri periodici tra i militari iraniani e americani nel Golfo, che costituisce una delle rotte commerciali principali per il petrolio. L’ultimo incidente di questo genere si era verificato il 25 luglio 2017, quando una nave della Marina americana aveva sparato colpi di avvertimento contro un’imbarcazione iraniana nel Golfo Persico, poiché la nave si sarebbe trovata a circa 137 metri dalla nave da guerra americana, in rotta di intercettazione con l’imbarcazione americana, secondo la versione dei fatti fornita dagli Stati Uniti. Da parte sua, l’Iran aveva accusato gli americani di aver compiuto atti di “provocazione e intimidazione”.

Si era trattato dell’ultimo incontro ravvicinato tra le navi dei due Paesi. Incidenti di questo tipo tra le due parti non sono rari. Il 4 marzo 2017, un incidente simile era accaduto nello stretto di Hormuz. In questa occasione, una nave da guerra americana aveva attraversato la zona di traffico dello stretto di Hormuz, cambiando direzione rispetto alla rotta internazionale e rischiando una collisione con un’imbarcazione del corpo delle guardie della rivoluzione iraniana.

I rapporti tra Stati Uniti e Iran sono diventati tesi in particolare dopo l’elezione del presidente americano Donald Trump, l’8 novembre 2016. A differenza della linea politica di Obama, che aveva cercato una conciliazione con l’Iran, suscitando la disapprovazione di Israele e dell’Arabia Saudita, Trump persegue una politica di scontro, volta a favorire una crescita delle tensioni. Israele e Arabia Saudita, essendo acerrimi nemici dell’Iran, sostengono e incoraggiano una politica di scontro.

L’Iran è il principale nemico degli Stati Uniti in Medio Oriente. Posto a confronto con gli altri Stati della regione, è dotato di risorse economiche e militari di rilievo. In tutti i conflitti mediorientali, l’Iran si contrappone agli Stati Uniti e ai suoi alleati. In Siria, combatte a fianco del presidente Bashar Al-Assad; in Libano, sostiene le milizie sciite di Hezbollah e in Yemen quelle degli Houthi; in Palestina sostiene Hamas contro Israele. Ciò significa che si contrappone agli Stati Uniti su tutti i fronti.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.