Primo incontro diplomatico tra Iraq e Kurdistan all’indomani del referendum

Pubblicato il 21 gennaio 2018 alle 9:39 in Iraq Medio Oriente

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Il primo ministro iracheno, Haider al-Abadi, ha incontrato il primo ministro della regione semi-indipendente del Kurdistan, Nechirvan Barzani, per la prima volta da quando è scoppiato il conflitto sul referendum per l’indipendenza curda.

Sabato 20 gennaio al-Abadi e Barzani si sono incontrati per la prima volta dal referendum del 25 settembre scorso. Durante l’incontro, Abadi ha confermato quali sono le condizioni che permetteranno di sollevare le restrizioni imposte alla regione del Kurdistan come conseguenza del referendum illegittimo, che prevedono peraltro il divieto di viaggi aerei internazionali. Il primo ministro iracheno, stando a una dichiarazione del suo gabinetto, ha apposto come condizioni che i due principali aeroporti del Governo Regionale del Kurdistan (KRG) e i valichi di frontiera siano d’ora in poi sottoposti al controllo delle autorità federali. Al-Abadi ha inoltre richiesto che i curdi interrompano l’esportazione di petrolio greggio a partire dal Kurdistan parallelamente e indipendentemente dal governo centrale iracheno.
Hemin Hawrami, un funzionario di alto rango del Partito Democratico del Kurdistan (PDK) nonché assistente di Massoud Barzani – l’ormai ex presidente del Governo Regionale del Kurdistan – ha affermato che in serata, dopo l’incontro con al-Abadi, la delegazione del Kurdistan si recherà a Teheran per un incontro ufficiale previsto per domenica 21 gennaio con alcuni funzionari iraniani.

Il governo centrale iracheno ha reso noto che i precedenti incontri diplomatici, che si sono tenuti con i rappresentanti del governo del Kurdistan lunedì 15 gennaio, sono stati contrassegnati da un’atmosfera di fiducia. Tali sessioni di incontri erano volte a risolvere la situazione conflittuale tra poteri centrali e periferici del Paese, sfociata in conflitti armati a ottobre scorso. Eseguendo gli ordini di al-Abadi, le forze governative avevano risposto al referendum illegittimo rimuovendo le milizie curde dalle regioni oggetto di disputa tra i due governi, tra cui la città petrolifera di Kirkuk.

L’emittente televisiva Rudaw, vicina al governo del Kurdistan, lunedì 15 gennaio ha riferito che le delegazioni impegnate nelle trattative hanno concordato su una serie di punti per gestire in coordinazione gli aeroporti di Erbil e Sulaimaniya. Stando a tale fonte, il governo regionale del Kurdistan accetterà che i funzionari rappresentanti dell’aviazione civile irachena siano assegnati presso ambo le strutture aeroportuali del Kurdistan con il fine di supervisionare l’applicazione delle norme federali.

Il referendum illegittimo sull’indipendenza curda, tenutosi il 25 settembre 2017, ha provocato tensioni diplomatiche e agitato sia Baghdad sia i vicini Iran e Turchia, preoccupati a loro volta dall’ipotesi di eventuali agitazioni delle rispettive minoranze curde entro i loro confini.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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