Premier dell’Iran: riavvicinamento ai curdi iracheni

Pubblicato il 21 gennaio 2018 alle 15:39 in Iran Iraq

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Il presidente iraniano, Hassan Rouhani, intende riprendere e potenziare i legami con la regione curda irachena come parte di un disegno volto a creare uno Stato iracheno unito.

Domenica 21 gennaio, si è tenuta una visita in Iran di Nechirvan Barzani, il primo ministro della regione semi-indipendente del Kurdistan; si tratta del primo incontro ufficiale da quando il Governo Regionale del Kurdistan (KRG) ha tenuto il referendum illegittimo sull’indipendenza curda, il 25 settembre 2017, causando forti tensioni tanto con il governo centrale dell’Iraq quanto con i governi dei vicini Iran e Turchia, preoccupati a loro volta dalla minoranza curda inclusa entro i loro confini.
Durante l’incontro, stando a quanto riferito dall’agenzia di stampa nazionale IRNA, il presidente iraniano ha sottolineato l’importanza del profondo e antico legame storico esistente tra la Repubblica Islamica dell’Iran e i curdi iracheni, affermando che è necessario a ogni costo preservare e rafforzare le relazioni bilaterali tra Iran e Iraq. Barzani ha affermato che l’avvicinamento tra la regione del Kurdistan e l’Iran non sarà influenzato né intaccato dagli sforzi di chi vi si oppone, e userà i suoi poteri per scongiurare eventuali minacce alla sicurezza e alla stabilità dell’Iran.
Secondo gli analisti, l’Iran sembra essere uscito come principale vincitore dalla crisi innescata dal referendum illegale del 25 settembre scorso. Sussistono inoltre i sospetti che Teheran abbia incoraggiato il primo ministro iracheno, Haider al-Abadi, nella sua offensiva per riconquistare le regioni sotto il controllo curdo, tra cui la città petrolifera di Kirkuk.

Prima dell’incontro con il premier iraniano, Barzani ha incontrato Ali Shamkhani, segretario del Supremo Consiglio per la Sicurezza Nazionale dell’Iran, il quale ha espresso preoccupazioni in merito ai continui raid di frontiera effettuati dai curdi iraniani ribelli dalla regione curda irachena. Shamkhani ha affermato che non tollererà simili dinamiche, e che è inaccettabile che gruppi controrivoluzionari usino il territorio curdo dell’Iraq per uccidere soldati e cittadini iraniani e poi fare ritorno nella regione curda.
Il Supremo Consiglio per la Sicurezza Nazionale è il consiglio di sicurezza nazionale della Repubblica Islamica dell’Iran, ed è stato fondato nel 1989 in occasione di una revisione costituzionale.

Domenica 21 gennaio è per Barzani il secondo giorno di incontri diplomatici. Già sabato 20, infatti, il leader della regione semi-indipendente del Kurdistan ha incontrato il primo ministro iracheno, al-Abadi, per la prima volta da quando è scoppiato il conflitto sul referendum per l’indipendenza curda del 25 settembre 2017. L’incontro è stato finalizzato a una progressiva distensione delle tensioni tra il governo centrale iracheno e quello periferico del Kurdistan.

Il 25 settembre 2017, nel Kurdistan si è tenuto un referendum sull’indipendenza della regione, che si è concluso con un plebiscito a favore dell’autonomia. Ciò, unitamente alle contestazioni del governo centrale iracheno e di altri Paesi, sia occidentali quali gli Stati Uniti, sia orientali quali Turchia e Iran, ha causato una serie di scontri tra l’esercito iracheno e i Peshmerga a Kirkuk, città ricca di petrolio e rivendicata da entrambe le parti, e l’imposizione di sanzioni alla regione, tra le quali l’embargo aereo recentemente ridiscusso da Barzani e al-Abadi nella giornata di sabato 20 gennaio 2018.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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