Francia: sventato attacco terroristico a Nimes

Pubblicato il 21 gennaio 2018 alle 16:58 in Europa Francia

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Le autorità francesi hanno accusato un uomo di sospetto coinvolgimento nella pianificazione di un attacco terroristico, domenica 21 dicembre.

L’uomo, un trentatreenne ignoto alla polizia, è stato arrestato nella città di Nimes giovedì 18 gennaio. Le indagini erano cominciate quando la polizia ha notato, sui social media, che un uomo dalle inclinazioni estremiste stava cercando di procurarsi un’arma.

Nella sua abitazione è stato ritrovato materiale per la manifattura di bombe, quali diversi tipi di polveri che potrebbero essere utilizzate come esplosivo e un dispositivo per appiccare un incendio. Tuttavia, non sono state rinvenute informazioni sugli obiettivi designati. La polizia ha altresì sequestrato una serie di video, incluso uno dove si vede l’uomo giurare fedeltà al califfo dell’ISIS, Abu Bakr al-Baghdadi, mostrando sullo sfondo la bandiera nera dell’ISIS. Si tratterebbe del primo attacco terroristico sventato in Francia nel 2018.

Dal 2015, la Francia è stata testimone di numerosi attacchi terroristici. Il 7 gennaio di quell’anno, 12 persone furono uccise presso la sede del giornale satirico francese Charlie Hebdo, a causa di 2 attentatori affiliati ad al-Qaeda nella Penisola Arabica (AQAP). Lo stesso anno, il 13 novembre 2015, tre squadre formate da tre militanti ciascuna attaccarono sei diversi luoghi a Parigi, causando la morte di 137 persone, inclusi i terroristi, e il ferimento di altre 352. È stata l’aggressione terroristica su territorio francese più grave dalla seconda guerra mondiale a oggi. L’attentato più mortale della serie era avvenuto al teatro Bataclan, dove era in corso un concerto della band inglese Eagles of Death Metal. Tre uomini armati fecero irruzione nella sala, sparando contro la folla e lanciando granate per circa 20 minuti. Dall’attacco del 13 novembre, la Francia rimane in stato di emergenza, consentendo al governo di monitorare i telefoni e le comunicazioni online dei sospettati. Dal gennaio 2015, circa 10,000 soldati dell’esercito francese sono stati posizionati nei principali centri urbani per proteggere le aree più sensibili, nell’ambito dell’Operazione Sentinelle, volta ad aumentare la sicurezza nazionale alla luce della crescente minaccia terroristica.

Nel 2016, gli attacchi in Francia rivendicati dall’ISIS sono stati 5, fra i quali l’attentato di Nizza. Il 14 luglio di quell’anno, un camion aveva falciato la folla lungo la promenade della città, durante i festeggiamenti della Bastiglia, uccidendo 86 persone e ferendone più di 400. Anche nel 2017 la minaccia è terroristica è rimasta alta. Uno degli ultimi attacchi era avvenuto il 22 aprile 2017, poco prima delle elezioni presidenziali, quando un poliziotto era stato ucciso durante una sparatoria sugli Champs Elysees.

I jihadisti hanno ucciso 241 persone in Francia dall’inizio del 2015.

Il governo francese ha stilato numerosi piani per la lotta interna contro il terrorismo e la radicalizzazione. A livello internazionale, la Francia è stata molto attiva nell’ambito della coalizione internazionale che bombardava l’ISIS in Siria e in Iraq. Inoltre, il Paese è un membro fondatore del Global Counterterrorism Forum, una piattaforma multilaterale, informale e apolitica che ha l’obiettivo di contrastare il terrorismo. L’idea era stata proposta ufficialmente a New York, il 22 settembre 2011.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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