Berlino vuole imporre nuove sanzioni sull’Iran

Pubblicato il 21 gennaio 2018 alle 10:37 in Germania Iran

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La Germania vuole convincere gli alleati europei a imporre nuove sanzioni contro l’Iran, nel tentativo di prevenire che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, metta fine all’accordo che limita il programma nucleare di Teheran.

Reuters ha riportato che, secondo il quotidiano tedesco Der Spiegel, alcuni diplomatici di Bruxelles hanno dichiarato che Berlino sta facendo pressioni per imporre nuove restrizioni, insieme a Gran Bretagna e Francia. L’obiettivo è dimostrare a Washington che gli alleati europei hanno preso seriamente in considerazione il criticismo di Trump contro l’Iran.

Secondo il report, la Germania vuole punire l’Iran per lo sviluppo del suo programma missilistico e le sue ingerenze nei conflitti in altri Paesi del Medio Oriente, come ad esempio in Yemen e in Siria.

L’obiettivo degli alleati europei è quello di prevenire che gli Stati Uniti pongano fine all’accordo nucleare iraniano, noto anche come Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), siglato il 14 luglio 2015 da USA, Inghilterra, Francia, Russia Cina e Germania. Il patto prevede la sospensione di tutte le sanzioni imposte precedentemente contro Teheran da Unione Europea, Onu e Stati Uniti, in cambio della limitazione delle attività nucleari da parte dell’Iran.

L’accordo stabilisce altresì che gli Stati Uniti devono certificare, ogni 90 giorni, che l’Iran si stia attenendo a quanto stabilito dal patto. Tuttavia, il 13 ottobre 2017, Trump aveva de-certificato il JCPOA, minacciando di tirarsene fuori se le condizioni non fossero state inasprite. Dopo 90 giorni, chiamato a decidere se certificare o meno l’accordo, il presidente statunitense aveva deciso di estendere la sospensione delle sanzioni contro l’Iran, secondo le condizioni stilate nel documento. Trump aveva dichiarato che finché Bruxelles e Washington non avrebbero raggiunto un nuovo accordo sulla questione, quella sarebbe stata l’ultima volta in cui avrebbe certificato il patto.

L’Iran ha da sempre affermato che il suo programma nucleare è da intendersi a scopo puramente difensivo, e che si atterrà ai termini del JCPOA finché lo faranno anche gli altri Paesi firmatari. Tuttavia, Teheran ha fatto sapere che qualora Washington decida di tirarsene fuori, l’Iran farà la stessa cosa.

La Russia aveva fatto sapere che non avrebbe sostenuto gli Stati Uniti nella loro volontà di cambiare l’accordo nucleare, mentre l’Unione Europea aveva espresso il suo impegno nel mantenere il patto. Il presidente francese, Emmanuel Macron, parlando con il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, aveva affermato che il Joint Comprehensive Plan of Action deve necessariamente essere mantenuto in vita.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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