Afghanistan: attentato contro un albergo di Kabul

Pubblicato il 21 gennaio 2018 alle 12:17 in Afghanistan Asia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I talebani hanno attaccato un noto albergo della capitale afghana, uccidendo almeno 43 persone, tra cui 11 stranieri,secondo quanto riportato dall’emittente afghana, Tolo News. Tra questi ci sono 4 cittadini americani.

Nel pomeriggio di sabato 20 gennaio, una cellula terroristica ha colpito l’Intercontinental Hotel di Kabul, aprendo il fuoco sulle forze di sicurezza dell’albergo. A riferirlo è Najib Danish, un portavoce del ministero dell’Interno afghano. Gli attentatori, travestiti con uniformi dell’esercito nazionale, hanno preso d’assalto la struttura combattendo prima contro le forze di sicurezza, e in seguito contro le unità speciali afghane. L’assedio, ha comunicato Danish, si è protratto nottetempo ed è durato di 13 ore, finché l’ultimo militante è stato neutralizzato. Il numero totale di attentatori non è ancora chiaro; mentre il portavoce ministeriale riporta 3 terroristi uccisi, alcuni testimoni ne contano 4, mentre i talebani, che successivamente hanno rivendicato l’attentato, ne hanno dichiarati 5.

Il manager della struttura, Ahmad Haris Nayab, che è riuscito a fuggire illeso e a mettersi in salvo, ha affermato che gli attentatori sono riusciti a entrare nell’edifico mettendo in fuga le persone che si trovavano al suo interno. Secondo quanto divulgato da Najib Danish, sembra che nell’attacco siano stati coinvolti alcuni kamikaze che, facendosi esplodere, avrebbero aperto un varco agli uomini armati.

L’Intercontinental Hotel è uno dei due principali alberghi di lusso della capitale, e viene spesso usato come sede di eventi, tra cui conferenze diplomatiche e governative. La struttura alberghiera, situata su una collina e messa in sicurezza come la maggior parte degli edifici presenti nella città afghana, era già stata attaccata da combattenti e kamikaze talebani il 28 giugno del 2011. In quell’occasione i terroristi avevano provocato la morte di 12 ostaggi.

Giovedì 18 gennaio, l’ambasciata americana presso Kabul aveva rilasciato un comunicato, mettendo in guardia i cittadini statunitensi circa la possibilità che gruppi estremisti stessero progettando un attentato ai danni degli alberghi della capitale afghana.

Sebbene la missione Resolute Support, guidata dalla NATO e operante sul territorio afghano, affermi che i gruppi di talebani afghani siano soggetti a crescenti pressioni in seguito all’aumentata assistenza che gli Stati Uniti hanno prestato alle forze di sicurezza dell’Afghanistan, tuttavia, la situazione nel Paese resta precaria e il rischio di attentati sussiste. Inoltre, con l’aumento della pressione sul campo di battaglia e delle operazioni antiterroristiche, gli ufficiali delle forze di sicurezza avevano messo in guardia che il pericolo di attentati a Kabul e in altre città afghane sarebbe aumentato. Il più recente episodio di violenza a opera dei talebani risale a domenica 14 gennaio; in tale occasione, i combattenti hanno effettuato un’imboscata contro la polizia afghana, nell’area di Raigi, presso la città dell’Afghanistan occidentale di Farah, uccidendo 7 agenti e ferendone altri 3.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.