Pentagono: nuova strategia di difesa contro Cina e Russia

Pubblicato il 20 gennaio 2018 alle 9:31 in USA e Canada

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Il Pentagono ha rilasciato una nuova strategia di difesa nazionale che delinea diversi obiettivi, tra i quali contrastare Cina e Russia.

Il documento è stato rilasciato venerdì 19 gennaio, in una versione non classificata di 11 pagine, e stabilisce una serie di priorità del Dipartimento della Difesa statunitense che si rifletteranno nelle future spese dell’autorità.

Secondo quanto riportato da Reuters, la Strategia di Difesa Nazionale rappresenta l’ultimo segno del rafforzamento della volontà del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di affrontare le sfide provenienti dalla Russia e dalla Cina, nonostante egli stesso abbia sottolineato che Washington stava migliorando le relazioni con Mosca e Pechino. Il segretario della Difesa, Jim Mattis, ha dichiarato, durante il discorso di presentazione della strategia, che determinate decisioni sono state prese in seguito alle crescenti minacce da parte dei due Paesi asiatici, che “vogliono creare un mondo allineato al loro modello autoritario”.

Mattis ha affermato che la Cina è un avversario strategico, che utilizza l’economia per intimidire i Paesi vicini, militarizzando, allo stesso tempo, l’area del Mar Cinese Meridionale. La Russia, dal canto suo, ha violato i confini delle nazioni che ha intorno, imponendo il veto sulle loro decisioni in merito alla sicurezza, alla diplomazia e all’economia. Mattis ha altresì parlato della Corea del Nord e dell’Iran, in relazione alle loro minacce alla pace. La nuova strategia ha sottolineato il bisogno di concentrare la difesa missilistica statunitense contro la minaccia nucleare proveniente da Pyongyang, che ha accumulato un arsenale di armi biologiche, chimiche e convenzionali. L’Iran, invece, rischia che gli Stati Uniti impongano una serie di restrizioni sul Paese, annullando l’accordo nucleare.

In seguito alla pubblicazione della nuova strategia di difesa, il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha dichiarato che gli Stati Uniti stanno lottando per imporre la loro leadership impiegando un approccio provocatore, invece di instaurare un dialogo normale utilizzando la base delle leggi internazionali. Lavrov ha aggiunto che la Russia è aperta al dialogo e alla discussione delle dottrine militari.

L’ambasciata cinese negli Stati Uniti si è unita a Lavrov nel criticare la nuova strategia delineata dal Pentagono, dichiarando che ciò che bisognerebbe ottenere è “una partnership globale e non una dominazione globale”.

La nuova strategia del Pentagono è stata formulata poiché l’amministrazione Trump teme che le forze militari americane soffrano delle restrizioni di budget e abbiano bisogno di essere riportate a una forza idealizzata. Pertanto, gli obiettivi che le autorità statunitensi vogliono perseguire sono quelli di accrescere l’esercito, migliorarne la prontezza e lavorare ulteriormente con i suoi alleati, operando, contemporaneamente, in Europa, in Asia e nel Medio Oriente. Durante il suo discorso, Mattis altresì parlato del terrorismo, dichiarando, tuttavia, che al momento non rappresenta più una minaccia principale, nonostante verranno prese una serie di decisioni per continuare a contrastarlo. Secondo il segretario della Difesa, la maggiore fonte di preoccupazione, al momento, è la competizione fra grandi potenze.

Mattis ha dichiarato di voler effettuare un cambiamento di larga scala in merito alle forze militari statunitensi, utilizzando un approccio creativo, così da creare un’autorità “che sia adatta al nostro tempo e che riesca a imporsi in questo ambiente dalle circostanze sempre più complesse per quanto concerne la sicurezza”.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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