Niger: nuovi progetti per favorire l’occupazione dei migranti

Pubblicato il 19 gennaio 2018 alle 16:40 in Immigrazione Niger

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Il Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli (CISP) ritiene che la cultura, l’artigianato e l’urbanizzazione possano essere sfruttati per rallentare i flussi migratori che passano attraverso il Niger, creando una situazione economica più favorevole.

Il CISP, che opera nel Paese africano dal 2006, negli ultimi anni ha riscontrato profondi cambiamenti nel numero dei flussi migratori. La rappresentante della Ong, Marta Abbado, ha spiegato che sono stati attuati diversi progetti per far lavorare i migranti, come la restaurazione dei centri di alcune città e la produzione di oggetti della cultura tuareg per esportarli all’estero. “Tali iniziative costituiscono un messaggio di speranza per far capire ai migranti che non è necessario raggiungere l’Europa per trovare un’occupazione”, ha riferito Marta Abbado. Alla luce della diffusione dei traffici illegali di esseri umani, è necessario creare alternative per le persone coinvolte nel fenomeno, e cercare di ricostruire un sistema economico che promuova l’artigianato e il turismo, ha spiegato il capo dei progetti per l’Africa del CISP, Sandro De Luca.

Lungo i confini con la Nigeria, nella regione di Diffa, ad esempio, la Ong sta cercando di coinvolgere i rifugiati in diverse attività, come la costruzione di case. L’area è interessata dalla violenza del gruppo terroristico nigeriano Boko Haram, che ha costretto migliaia di persone ad abbandonare le loro case e a cercare rifugio nei Paesi vicini. Anche i confini con la Libia sono aree particolarmente sensibili, sia per il traffico di esseri umani, sia per il transito dei gruppi terroristici, poiché difficilmente controllabili, A tale proposito, il 24 dicembre 2017, l’Italia ha annunciato l’invio di 470 soldati per migliorare i controlli lungo le frontiere tra Niger e Libia.

Accanto ai progetti del CISP, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) è molto attiva in Niger per velocizzare il rimpatrio volontario dei migranti nei propri Paesi di origine. Nel 2017, l’agenzia dell’Onu ha aiutato più di 10.000 migranti presenti in Niger a tornare in patria, la maggior parte dei quali proveniva dalla Nigeria e dagli Stati dell’area sub-sahariana. Per la gestione loro gestione, l’IOM ha allestito 5 centri di transito in Niger, fornendo cibo, acqua, supporto medico e psicologico, insieme ad assistenza relativa ai documenti di viaggio necessari al rimpatrio.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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