Missioni italiane all’estero 2018: la Camera dei deputati approva

Pubblicato il 18 gennaio 2018 alle 8:41 in Europa Italia

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Mercoledì 17 gennaio, la Camera dei deputati ha approvato la relazione delle Commissioni Esteri e Difesa sulla partecipazione dell’Italia a missioni internazionali. Alle 10:30 del mattino, i deputati hanno iniziato a discutere sul documento, presentato il 15 gennaio dal ministro degli Esteri, Angelino Alfano, e dal ministro della Difesa, Roberta Pinotti, sull’andamento delle missioni italiane all’estero autorizzate nel 2017, sulla proroga di alcune per l’anno in corso e sull’organizzazione di nuove da avviare nel 2018. La relazione è stata adottata con 432 voti favorevoli, mentre i contrari sono stati 52 e gli astenuti 24. Hanno dato l’ok Forza Italia e Fratelli di Italia, la Lega Nord si è astenuta, mentre sono stati contrari il Movimento 5 Stelle e Liberi e Uguali.

Complessivamente, verranno prorogate 44 missioni all’estero, sia nell’ambito della NATO, dell’Unione Europea e dell’Onu, sia in ambito di rapporti bilaterali. La metà di queste si svolge tra l’Africa e il Medio Oriente, dove le forze italiane svolgono attività di assistenza a determinati governi locali per prevenire i traffici illegali, addestramento delle forze di sicurezza, monitoraggio di territori sensibili e gestione delle frontiere, trasporto strategico, supporto logistico, formazione e consulenza al personale militare.

Per il 2018, come si legge nel dossier di documentazione del Senato, verranno organizzate 2 nuove missioni bilaterali e le forze italiane parteciperanno ad altre 4 missioni, 2 della NATO, una dell’Unione Europea e una dell’Onu:

  1. Missione bilaterale di assistenza e supporto in Libia, che comporterà la presenza di 400 militari italiani nel Paese nordafricano, insieme a 130 mezzi terrestri, navali e aerei tratti dal dispositivo Mare sicuro, attivo dal 12 marzo 2015 con il compito di svolgere attività di sorveglianza in mare. L’obiettivo di tale missione è quello di assistere il governo di Tripoli, guidato dal premier Fayez Serraj, nei settori della sanità, formazione, supporto alle forze di sicurezza e contrasto all’immigrazione illegale. L’iniziativa assorbirà la precedente Operazione Ippocrate, volta a fornire assistenza sanitaria.
  2. Missione bilaterale di supporto nella Repubblica del Niger che, come annunciato dal premier Paolo Gentiloni lo scorso 24 dicembre, comporterà lo spostamento dall’Iraq al Niger di 470 militari, di 130 mezzi terrestri e di 2 mezzi aerei. L’obiettivo sarà il supporto del governo di Niamey, al fine di rafforzare le sue capacità di controllo dei territori per contrastare i traffici illegali. I militari italiani aiuteranno altresì a migliorare la sorveglianza delle frontiere e lo sviluppo della componente aerea.
  3. Partecipazione a missione NATO di supporto in Tunisia, attraverso l’invio di 60 militari, con l’obiettivo di assistere la Tunisia nella costituzione di un comando di brigata (richiesto dal governo tunisino), e di rafforzare le capacità di controllo delle frontiere e della lotta al terrorismo. Il 16 gennaio, il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, si è recato in Tunisia per colloquiare con l’omologo Khemaies Jhinaoui, con il presidente Beji Caid Essebsi e con il primo ministro Youssef Chahed.
  4. Partecipazione Missione delle Nazioni Unite nel Sahara Occidentale (MINURSO), attraverso l’invio di 2 militari. Tale missione era stata istituita nel 1991, in relazione alla gestione di un periodo transitorio per la preparazione di un referendum di indipendenza dei popoli del Sahara occidentale. Nonostante il referendum non abbia mai avuto luogo, persistono ancora oggi le attività di monitoraggio sul cessate il fuoco.
  5. Partecipazione alla missione dell’UE nella Repubblica Centrafricana (EUTM-RCA), attraverso l’invio di 3 militari, al fine di contribuire alla fornitura di consulenza strategica e di addestramento delle forze armate locali.
  6. Partecipazione alla missione di Air Policing della NATO, attraverso l’invio di un massimo di 250 militari e di 8 mezzi aerei. L’obiettivo dell’iniziativa è sorvegliare lo spazio aereo di determinato Paesi dell’alleanza atlantica.

Infine, le missioni non prorogate sono state 3, quali:

  • Operazione Ippocrate, missione bilaterale di supporto sanitario in Libia, che nel 2017 aveva comportato l’impiego di 300 militari e di 103 mezzi terrestri;
  • Air Policing della NATO in Bulgaria e in Islanda.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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