Israele venderà i missili anticarro all’India

Pubblicato il 18 gennaio 2018 alle 13:15 in India Israele

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Israele e India hanno ripreso gli accordi per l’acquisto di missili anticarro. Si tratta di una trattativa che era stata sospesa il 2 gennaio, poco prima della visita di Stato di Netanyahu in India.

Mercoledì 17 gennaio, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha annunciato la ripresa dell’accordo sulla vendita di missili anticarro Spike all’India. L’annuncio è stato fatto durante la visita di Stato del primo ministro israeliano a New Delhi, che è iniziata il 14 gennaio e si concluderà il 19 gennaio. Si è trattato della prima visita di premier israeliano in India da 15 anni, dal momento che l’ultimo primo ministro che aveva visitato il Paese era stato Ariel Sharon, nel 2003.

L’accordo, che prevede la vendita all’India, da parte dell’industria israeliana Rafael Advanced Defense System, di 8.000 missili anticarro Spike per un valore totale di 500 milioni di dollari, è stato uno degli argomenti principali che sono stati trattati da Netanyahu con il proprio omologo indiano, Narendra Modi, dal momento che il patto era stato cancellato dall’India una settimana prima dell’arrivo di Netanyahu nel Paese, il 2 gennaio. In merito alla questione, il primo ministro israeliano ha dichiarato: “È molto importante e ci saranno molti altri accordi”.

L’accordo era stato cancellato per proteggere l’Organizzazione di Ricerca e Sviluppo della Difesa (DRDO) di New Delhi, che sta lavorando sulla costruzione di un proprio razzo anti-carro.  Tale mossa sarebbe stata mirata alla limitazione della dipendenza del Paese dall’importazione di armi, dal momento che l’India è il principale importatore di sistemi di difesa a livello mondiale. Le trattative sono state riprese anche grazie alla posizione dell’esercito indiano, il quale preferirebbe i missili israeliani, dal momento che sono stati collaudati in battaglia, hanno un raggio più ampio e sono più leggeri di quelli indiani.

L’accordo sulla vendita dei missili anticarro è stato siglato per  aumentare le scorte della Marina militare del Paese, che verrà equipaggiata dei razzi acquistati da Israele, dal momento che, attualmente, l’India possiede meno di 150 missili. Secondo quanto riferito dal quotidiano israeliano Jerusalem Post, tale accordo avrebbe un’importanza strategica, dal momento che contribuirebbe ad unire i due Paesi, la cui relazione è stata definita da Netanyahu “una nuova alleanza”.

Israele è uno dei maggiori fornitori di armi in India, con esportazioni pari in media a 1 miliardo di equipaggiamenti militari ogni anno. Fino al 2014, l’India dipendeva esclusivamente dalla Russia per quanto riguarda l’importazione di armamenti. A partire da quella data, il governo, guidato dal nuovo premier, Narendra Modi, aveva siglato accordi nel settore con nuovi partner, tra i quali Israele. Nell’aprile 2017, i due Stati avevano firmato un accordo militare di circa 2 miliardi di dollari, che includeva la fornitura, per diversi anni, di missili a medio raggio terra-aria e tecnologie di comunicazione.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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