Siria: l’ISIS torna a Idlib

Pubblicato il 17 gennaio 2018 alle 6:09 in Medio Oriente Siria

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Lo Stato Islamico ha annunciato ufficialmente di essere tornato nel governatorato siriano di Idlib, dopo essere stato allontanato dal territorio nel 2014 ed essere stato definitivamente sconfitto a livello territoriale in Siria e in Iraq.

Mercoledì 10 gennaio, i media dello Stato Islamico hanno iniziato a rivendicare gli attacchi contro le forze del governo siriano nel governatorato di Idlib, situato nel nord-ovest della Siria. Due giorni dopo, venerdì 12 gennaio, l’organizzazione ha dichiarato ufficialmente Idlib un “governatorato islamico”. In particolare, l’ISIS ha rivendicato la responsabilità di aver ucciso almeno una ventina di persone e di aver preso in ostaggio 20 persone nell’area che si trova nei pressi dell’aeroporto militare di Abu Duhur. L’infrastruttura, che costituisce un punto strategico importante nel territorio, era stata riconquistata mercoledì 10 gennaio dall’esercito del governo siriano del presidente Bashar Al-Assad, che si trovava sotto il controllo dei ribelli siriani.

Secondo quanto riferito dal quotidiano Al-Monitor in merito all’annuncio dello Stato Islamico, la presenza dei militanti dell’organizzazione nel governatorato di Idlib costituirebbe una “estensione” del bastione che l’ISIS ha creato nel governatorato di Hama.

Al momento, nel governatorato di Idlib sono in corso scontri tra le truppe di Bashar Al-Assad, sostenute dai suoi alleati, e le fazioni dei ribelli, nel quadro di una più ampia campagna del presidente siriano, mirata a riprendere possesso dei territori dell’opposizione siriana. Prima dell’inizio dell’offensiva, il territorio si trovava quasi completamente sotto il controllo dei ribelli siriani, che lo governavano insieme al gruppo Hayat Tahrir Al-Sham (HTS), conosciuto anche con il nome di Al-Qaeda in Siria, un gruppo jihadista di ideologia salafita, affiliato ad Al-Qaeda e coinvolto nella guerra civile siriana. Inoltre, Idlib fa parte delle zone cuscinetto stabilite dal quarto round dei negoziati di Astana, che si è tenuto nella capitale del Kazakistan il 3 e il 4 maggio 2017, e ha costituito un riparo per i ribelli scacciati dalle forze del regime in altre zone della Siria.

Precedentemente, il territorio di Idlib era stato conquistato dallo Stato Islamico, che lo aveva definito un “governatorato islamico”. I militanti dell’organizzazione erano stati allontanati da Idlib nel 2014 da parte dei ribelli siriani, che avevano preso possesso del territorio.

Il 9 dicembre 2017, alcuni gruppi di militanti dello Stato Islamico avevano ripreso il controllo di alcuni territori nel governatorato di Idlib, in particolare il villaggio di Bashkun, strappandoli al gruppo Hayat Tahrir Al-Sham, dopo quattro anni da quando l’ISIS era stato allontanato dal territorio. I ribelli avevano poi riconquistato il territorio due giorni dopo, l’11 dicembre.

Al momento, l’ISIS controllerebbe soltanto 5 villaggi nel territorio, secondo quanto riferito  dal capo dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, Rami Abdel Rahman.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.