Xi Jinping a Trump: sosteniamo i cambiamenti positivi in Corea

Pubblicato il 16 gennaio 2018 alle 15:13 in Asia Cina

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Sulla penisola coreana stiamo assistendo a un cambiamento positivo, che deve essere sostenuto con l’impegno comune perché la descalation di tensione attuale prosegua. Queste sono le parole che il presidente della Cina, Xi Jinping, ha usato durante il suo colloquio telefonico con il presidente americano Trump.

Il presidente della Cina, Xi Jinping, e la sua controparte degli Stati Uniti, Donald Trump, hanno avuto un colloquio telefonico, il 16 gennaio, su richiesta del leader cinese. Il tema principale della telefonata è stata la questione nordcoreana, i due Presidenti hanno però anche parlato degli sviluppi positivi della cooperazione bilaterale e ribadito l’importanza di mantenere attivi i meccanismi di dialogo ad alto livello, a poco meno di un anno dalla loro prima telefonata ufficiale, avvenuta il 13 febbraio 2017.

In merito alla penisola coreana, Xi Jinping è stato cristallino nell’affermare che il mondo sta assistendo a “un cambiamento positivo” che ha il pieno sostegno della Cina e che dovrebbe essere sostenuto con l’impegno di tutte le parti coinvolte così che “questa descalation ottenuta non facilmente possa continuare e creare le condizioni per la riapertura del dialogo negoziale”. Il leader di Pechino ha ribadito che la denuclearizzazione della penisola coreana e la sua stabilità sono l’interesse comune della comunità internazionale, per questo essa deve mostrare un fronte unito. “La Cina intende essere al fianco della comunità internazionale – che comprende gli Stati Uniti – per migliorare la comunicazione, promuovere la fiducia e il rispetto reciproco, rafforzare la cooperazione al fine di continuare a muoversi sulla strada per la risoluzione della questione del nucleare in Corea del Nord”, ha concluso Xi Jinping.

Il presidente Trump avrebbe affermato di riconoscere l’importanza del ruolo della Cina per giungere alla risoluzione della questione nordcoreana e ribadito la sua volontà di rafforzare la comunicazione sinergica con Pechino, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale cinese Xinhua.

Il cambiamento positivo e la descalation a cui Xi Jinping ha fatto riferimento riguardano l’apertura mostrata dal leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, nei confronti della Corea del Sud. Pyongyang invierà una delegazione di atleti e un’orchestra ad esibirsi nel Sud in occasione dei Giochi Olimpici Invernali che si terranno in Corea del Sud dal 5 al 25 febbraio prossimo. Per organizzare la partecipazione nordcoreana, le due Coree hanno già organizzato due incontri tra delegazioni nella Zona Demilitarizzata al confine.

La telefonata di Xi Jinping a Trump è avvenuta alla vigilia della riunione dei Ministri degli Esteri di 20 Paesi del mondo che si incontreranno a Vancouver per discutere proprio del programma nucleare e missilistico della Corea del Nord.

Al meeting di Vancouver, gli Stati Uniti riesamineranno con i loro alleati l’efficacia delle attuali sanzioni approvate dall’Onu e prenderà in considerazione la possibilità di aggiungerne di nuove. Washington non crede che l’attuale apertura di Pyongyang possa condurre a un negoziato che includa l’opzione dell’abbandono delle armi nucleari da parte della Corea del Nord.

L’incontro, organizzato da Canada e Stati Uniti, non prevede la partecipazione di Russia e Cina. Pechino ha criticato la riunione e chiesto che il dibattito sulle sanzioni ai danni della Corea del Nord rimanga all’interno delle Nazioni Unite – nel Consiglio di Sicurezza dell’Onu la Cina ha diritto di veto, così come la Russia.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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