Tunisia: manifestazioni nell’anniversario della Rivoluzione dei Gelsomini

Pubblicato il 16 gennaio 2018 alle 5:54 in Africa Tunisia

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Sono ricominciate le manifestazioni violente in Tunisia, in occasione dell’anniversario della Rivoluzione dei Gelsomini.

Nella serata di domenica 14 gennaio, sono ricominciate le proteste, che, nei giorni precedenti, avevano infiammato almeno 10 città tunisine, tra le quali la capitale. Le manifestazioni erano iniziate domenica 7 gennaio, quando i cittadini tunisini erano scesi in piazza per protestare contro l’aumento delle tasse e dei prezzi. Si tratta di misure di austerity, entrate in vigore l’1 gennaio, imposte dal governo tunisino con l’obiettivo di ridurre il deficit crescente e contrastare la crisi economica che affligge il Paese. Nella notte tra mercoledì 10 e giovedì 11 gennaio, più di 300 manifestanti erano stati arrestati e l’esercito era stato schierato in alcune città in cui le proteste erano state particolarmente violente.

Le proteste si erano protratte per circa cinque giorni, fino a giovedì 11 gennaio, e, dopo due giorni di tregua, sono ricominciate nella serata di domenica 14 gennaio, nell’anniversario della Rivoluzione dei Gelsomini, che, sette anni prima, aveva portato alla caduta del regime del presidente tunisino, Zine El-Abidine Ben Ali. In tale occasione, i principali partiti dell’opposizione sono scesi in piazza insieme a coloro che da giorni manifestano contro la situazione economica del Paese. La polizia tunisina è intervenuta lanciando gas lacrimogeni per disperdere la folla.

Il giorno precedente, sabato 14 gennaio, per di porre fine alle proteste, il ministro degli Affari Sociali, Mohammed Trabelsi, aveva annunciato un pacchetto di riforme mirate a migliorare le condizioni di vita dei cittadini più poveri, per una spesa nazionale totale di circa 40,2 milioni di dollari. Tra queste, vi sono riforme sociali, come l’aumento degli aiuti a coloro che si trovano in cattive condizioni economiche, il miglioramento del sistema sanitario e la concessione di unità abitative alle famiglie in difficoltà. Stando a quanto dichiarato da Trabelsi, gli aiuti alle famiglie che ne hanno bisogno aumenteranno a 180-210 dinari mensili, corrispondenti a circa 60-70 euro, mentre le cure mediche verranno garantite a tutti i tunisini.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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