Richiedenti asilo: Germania teme riforma del Sistema di Dublino

Pubblicato il 16 gennaio 2018 alle 8:35 in Germania Immigrazione

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La Germania teme l’approvazione della riforma del Sistema di Dublino, le cui nuove regole, ad avviso delle autorità tedesche, aumenteranno significativamente il numero di rifugiati che dovranno essere accolti dal Paese europeo. È quanto riferisce il quotidiano tedesco Deutsche Welle.

Le modifiche a tale sistema prevedono che i migranti non siano più obbligati a presentare richiesta di asilo nel Paese di primo approdo, ma che l’assegnazione di responsabilità degli Stati europei sarà invece basata su “legami genuini” tra il singolo migrante e uno dei Paesi membri. In assenza di questi, i richiedenti asilo, dopo essere stati registrati e aver eseguito i controlli di sicurezza, verrebbero assegnati a uno Stato dell’Unione Europea, secondo un sistema di distribuzione prestabilito. Tale meccanismo mira a evitare che i Paesi di primo approdo, come la Grecia, l’Italia e la Spagna, debbano accogliere un numero spropositato di arrivi. Il testo della riforma, approvato dalla Commissione libertà civili (LIBE) del Parlamento Europeo alla fine del mese di ottobre 2017, prevede altresì un periodo transitorio di tre anni e un meccanismo ‘filtro’ per scremare, tra i richiedenti asilo, le cui possibilità di vedere accolta la loro domanda sono basse. Per questi ultimi, la richiesta resterebbe a carico del Paese di ingresso, che dovrebbe occuparsi del rimpatrio, con un sostegno aggiuntivo da parte dell’Ue. Il 17 novembre scorso, il Parlamento europeo ha dato il via ai negoziati sulla riforma di Dublino con il Consiglio e la Commissione, nel corso dei quali le modifiche potrebbero venire stravolte.

Alla luce di ciò, Berlino ha paura di dover essere obbligato, in futuro, di accettare sempre più rifugiati e richiedenti asilo. In particolare, il Ministero dell’Interno ha espresso preoccupazioni circa la regola secondo cui i legami genuini tra un richiedente asilo e uno dei Paesi membri sono sufficienti a collocare la persona in tale Stato. Ole Schroder, segretario parlamentare del Ministero dell’Interno, riferisce che, se tutti gli 1.4 milioni di persone che hanno fatto richiesta di asilo in Germania da 2015 a oggi costituiranno “legami genuini” con i futuri migranti, allora Berlino avrà a che fare con numeri enormi, molto superiori a quelli previsti dalle stime dei ricongiungimenti familiari. Tale questione è stata uno dei principali punti di discussione tra il partito della cancelliera Angela Merkel, i conservatori dell’Unione Cristiano-Democratico di Germania (CDU), ed i socialisti del Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD). La scorsa settimana, i due partiti hanno concordato di iniziare i negoziati per formare una nuova coalizione di governo, in seguito alle elezioni dello scorso 24 settembre. Se le riforme del sistema di Dublino dovessero essere mantenute intatte, potrebbero mettere a rischio gli sforzi effettuati dallo CDU per limitare i processi di ricongiungimento familiare, i quali prevedono di accettare 1.000 persone al mese, e che il numero annuo di richiedenti asilo accolti sia bloccato tra i 180,000 e i 220,000.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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