Mediterraneo centrale: 120 migranti soccorsi dalla Guardia Costiera italiana

Pubblicato il 16 gennaio 2018 alle 9:31 in Immigrazione Italia

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Circa 120 migranti sono stati soccorsi lungo la rotta centrale del Mediterraneo, tra la Libia e l’Italia, in due operazioni coordinate dal comando centrale della Guardia Costiera italiana, lunedì 15 gennaio. Al momento non sono note informazioni circa la provenienza delle persone tratte in salvo, né della presenza di donne o bambini.

Il Ministero dell’Interno rende noto che, dal primo al 15 gennaio 2018, sono giunti sulle coste italiane 841 migranti, di cui 544 provenienti dalla Libia. Si tratta di una diminuzione del 64% rispetto agli arrivi del 2016 nello stesso periodo, pari a 2.355, di cui 2.188 provenienti dalla Libia. Le prime cinque nazionalità degli stranieri giunti finora via mare in Italia sono senegalese, nigeriana, gambiana, marocchina e guineana. A differenza dell’anno passato, al nono posto, tra il Sudan e l’Egitto, si trova la Libia, di cui sono arrivati via mare nel nostro Paese 31 cittadini. La Guardia Costiera italiana era già intervenuta il 6 gennaio per soccorrere un’imbarcazione con a bordo 150 migranti, a 40 miglia nautiche dalla costa libica. La vedetta Diciotti ha tratto in salvo 86 persone, mentre altre 64 sono morte, tra cui molti bambini, secondo quanto riferito da un comunicato di Medici Senza Frontiere.

L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), lo scorso 24 novembre, ha pubblicato un report in cui ha definito la rotta del Mediterraneo centrale la tratta più pericolosa al mondo per i migranti. Tale affermazione è scaturita all’analisi dei flussi migratori degli ultimi 40 anni, che ha evidenziato il numero più alto di morti proprio nel tratto di mare che collega la Libia all’Italia.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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